domenica 8 febbraio 2009

CHIUSO PER "FERIE"

Cari lettori del blog, avrete notato che dal 6 gennaio non ho pubblicato più nulla. Questo perchè innumerevoli impegni esterni mi portano via troppo tempo in questo periodo. Spero di tornare a pubblicare pensieri e notizie interessanti quanto prima.

Grazie, Francesco.

martedì 6 gennaio 2009

Times, Israele usa il fosforo bianco

LONDRA - Israele sta usando proiettili al fosforo bianco - sostanza vietata che causa ustioni gravissime se entra in contatti con la pelle - per coprire con schermi fumogeni l'avanzata delle proprie truppe nella Striscia di Gaza. Lo afferma il quotidiano britannico 'The Times', spiegando che l'uso delle armi, testimoniato dalla tipica nube bianca che producono, è stato registrato nel nord della Striscia. Si tratta, afferma il quotidiano, di nubi che assomigliano a tentacoli che si allargano verso terra da un'esplosione in cielo, come mostra anche un'immagine pubblicata sul giornale. Secondo il Trattato di Ginevra del 1980, le armi al fosforo bianco - che servono anche a illuminare i campi di battaglia nella notte con la loro luce giallastra - non possono essere usate in aree abitate da civili, perché possono uccidere molte persone: il fosforo bianco continua a bruciare fino a quando non si esaurisce per mancanza di ossigeno, elemento al contatto con il quale si innesca la fiamma. Gaza è una delle zone più densamente popolate al mondo, e anche se viene usato solo per la cortina fumogena che crea, ci sono forti possibilità che faccia vittime tra i civili. Le forze israeliane hanno smentito che queste armi siano state usate nell'attuale conflitto, affermando tramite il portavoce Ishai David che Tsahal "sta usando munizioni consentite dal diritto internazionale". Tuttavia, non ha voluto dire che arma sia quella ritratta nelle immagini del 'Times'. Nell'attacco al Libano del 2006, Israele disse che aveva usato il fosforo bianco, ma contro "obiettivi militari su terreni aperti". In anni recenti, la controversa arma è stata usata anche dalle forze armate americane e britanniche in Iraq, causando forti polemiche. "Queste esplosioni hanno un aspetto fantastico, e producono molto fumo che acceca il nemico. Così le nostre truppe possono avanzare", dice al 'Times' un esperto di sicurezza israeliano. La pioggia al fosforo serve anche a far fuggire possibili militanti che operano detonatori a distanza, o cecchini: il rischio è essere bruciati vivi, o gravemente ustionati. Charles Heyman, esperto di questioni militari ed ex maggiore dell'esercito britannico spiega: "Se il fosforo bianco fosse sparato su una folla, qualcuno finirebbe al tribunale dell'Aja. Il fosforo bianco è anche un'arma terroristica: le bolle che scendono dal cielo bruciano quando arrivano a contatto con la pelle". Le ustioni provocate sono quasi sempre del secondo e terzo grado, i più gravi. Il fosforo bianco fu usato per la prima volta nella Prima Guerra Mondiale, ed conobbe un uso massiccio durante la guerra in Vietnam.

sabato 6 dicembre 2008

Interessante intervista a Paolo Migone su Topolino


Far ridere e far bene all'ambiente: si può?"Sono un pò pioniere. Ma ci provo! E' un tema diverso dai soliti dei cabarettisti, che hanno anche un pò stufato: dopo 20 anni a parlare di mogli, telefonini, traffico volevo una boccata d'aria nuova"

E si fa avanti MigoNoè. Chi è? "Un discendente di Noè, che sente la Terra che si lamenta per come la trattiamo. Prevedendo un nuovo diluvio (che questa volta ci stiamo causando da soli), Migonoè costruisce un'arca per caricare aziende, persone, idee che pensano al futuro dei nostri figli."

Chi resta a terra? "Chi non crede che si debba fare qualcosa subito, o peggio chi propone idee folli, come il nucleare: politico o cittadino, quello è un nemico da combattere. Con l'informazione e l'ironia. Basta buonismo, ragazzi, è tardi!! E non permettiamo che altri decidano per noi!"

In che cosa credi? "Nella bioarchitettura e nelle case a consumo zero, per esempio. Esistono davvero, come tante altre soluzioni energetiche intelligenti."

Tu come le hai scoperte? "Grazie a un architetto con cui collaboro, Carlo Magnoli. Già dieci anni fa parlava di energie rinnovabili, e tutti lo prendevano in giro. Ora finalmente gli danno retta!"

Sarà uno show-monologo? "No, ci sono anche video e presentazioni delle aziende "verdi" che vorranno appoggiarci. Per ora sono 4, fanno pannelli solari, pale eoliche, cappotti termici per le case. Chi vuole salire sull'Arca ci faccia le sue proposte, le vagliamo con gli esperti per evitare i furbetti".

Ovvero? "Chi cavalca l'onda dell'ecologia in malafede, truffando la gente con progetti costosi e inutili!"

Be', di "nemici" ce ne sono! "Non dimentichiamo i "MADAI", quelli che rimandano sempre: "Ma dai, prima o poi qualcosa cambia..." E poi le aziende. Prendete la storia del led della tv da spegnere. Ma non si può innvetare una tv senza?!"

Perchè questa battaglia? "Lo faccio per mio figlio: uso la mia arte per difendere, forse un pezzettino del suo futuro. Perchè la vedo grigia... di inquinamento! Ma sono un pò don Chisciotte, è una battaglia impari! Non si cambia il mondo, però almeno possiamo far capire alla gente che il rinnovabile non è utopia!"

Qualcuno già ci prova, ma non basta... "Dobbiamo dare risalto a chi già usa energie verdi. E poi sarebbe il caso che i giovani, il nostro futuro, andassero a studiare un pò all'estero, per imparare da chi è più avanti! Viaggiare apre il cervello!"

Nuove idee, ma anche utilizzo responsabile. "Certo, il consumo consapevole è fondamentale. Riscaldamento a palla in inverno, idem i condizionatori in estate: ma perche?! Siamo viziati!! Il guaio è che per mandare avanti la nostra economia distorta dobbiamo consumare, e ciò significa inquinare..."

Qual'è il tuo messaggio? "Quello delle mie t-shirt provocatorie, con la scritta: "Estinzione - prossimamente su questo pianeta". Basta con l'essere ottimisti! Dobbiamo darci da fare adesso: far tacere i nemici, divulgare le idee e informare la gente sono le mosse da fare subito!"

Cosa vorresti trovare sotto l'albero di Natale? "Un secondo albero. Entrambi piantati al loro posto!"

Tratto da TOPOLINO n.2766

domenica 30 novembre 2008

Gli Orsi della Luna


Fratello Orso, Sorella Luna, Carnefice uomo. L’agente Smith di Matrix descriveva l'uomo come un virus. Sapeva quello che diceva. Siamo l’unica specie che distrugge l’ambiente in cui vive, che uccide per piacere, che tortura esseri viventi per lucro.Gli Orsi della Luna vengono immobilizzati in una piccola gabbia per vent’anni, la durata della loro vita. Ogni giorno, due volte al giorno, viene estratta la bile dalle loro carni per medicinali, bibite e shampoo. Il dolore che subiscono è così tremendo che gli Orsi cercano di suicidarsi. Per impedirlo gli vengono strappati gli artigli e segati i denti. 10.000 Orsi della Luna sono torturati in Cina, in Corea e in Vietnam. Ho visto un filmato integrale delle torture e sono stato male, volevo spegnere il pc, ma sono arrivato fino in fondo. Almeno questo lo dovevo a fratello Orso.Jill Robinson, una signora inglese, sta dedicando la sua vita agli Orsi della Luna con l’organizzazione AAF. Aiutiamola attraverso il suo sito. Intervisterò Jill per il blog nei prossimi giorni per conoscere i prodotti che contengono la bile e gli indirizzi dei luoghi dove avvengono le torture. Li pubblicherò e adotterò un Orso della Luna come mascotte del blog. Leggete la lettera di Carmen di AAF.“Avete mai sentito parlare di luoghi chiamati “fattorie della bile” situati in Cina, Corea e Vietnam e dell’atroce destino degli Orsi della Luna? Questi meravigliosi animali, dopo essere stati catturati con trappole che spesso causano terribili mutilazioni, sono imprigionati e torturati per una pratica di tale crudeltà da tollerare pochi confronti. Prigionieri in gabbie piccolissime, non più grandi del loro corpo, gabbie che impediscono qualsiasi movimento, che deformano le ossa ed atrofizzano gli arti, circa 10.000 orsi vengono “munti” due volte al giorno per la dolorosissima estrazione della loro bile attraverso rudimentali cateteri di metallo conficcati nella loro cistifellea. Anticamente l’orso veniva ucciso e la sua bile usata nella medicina tradizionale cinese. Negli anni ’70 l’orso, considerato specie protetta perché in via di estinzione, viene imprigionato a vita ottenendo una produzione di bile infinitamente superiore. Oggi la sua bile può essere completamente sostituita da alternative erboristiche e di sintesi più economiche ed efficaci. Il mercato ne dispone in eccesso e, per esaurire le scorte, i produttori la utilizzano anche nella preparazione di bibite e shampoo! Queste creature subiscono sofferenze inenarrabili, le loro membra si atrofizzano un po’ alla volta per l’immobilità assoluta e con un'agonia che può durare anche vent’anni, subiscono tali torture ogni giorno, dopo anno fino a morire per tumori o infezioni croniche prodotte dai cateteri conficcati nella carne. Altri non ce la fanno: le infezioni, la sofferenza psichica, le malformazioni ossee date dalla pressione delle sbarre, le piaghe da decubito, la denutrizione li uccidono più rapidamente … Ma la maggioranza di questi animali, molto resistenti, sopravvive per decenni a questa inaudita tortura. Molti orsi vorrebbero porre fine alle atroci sofferenze suicidandosi, ma ciò gli viene impedito, segandogli i denti, strappandogli gli artigli, lasciando loro solo la possibilità d’impazzire a vita.Il salvataggio degli orsi inizia nel 1993 quando una coraggiosa donna inglese di nome Jill Robinson si recò a visitare uno di quei luoghi. Nel 1998 nasce AAF-ANIMALS ASIA FOUNDATION per porre fine a questa pratica crudele e nel 1999 viene aperto il Centro di recupero per gli orsi salvati, dove lo staff di AAF ridà la gioia di vivere a questi animali martoriati. Oggi gli orsi liberati sono più di 280. La conoscenza delle torture a cui sono sottoposti gli Orsi della Luna commuove, suscita sdegno e smuove le coscienze. Con la sua associazione Jill sta tutt’oggi trattando con il governo cinese per ottenere il risultato massimo: la chiusura definitiva di ogni singola fattoria della bile. Jill e AAF possono combattere la loro battaglia unicamente grazie alle donazioni che provengono da tutte le parti del mondo.” Carmen AAF – UK Tel.+44-1579-347148, ITALIA Gruppi Supporto - Tel. +39-010-2541998



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Pubblico un'intervista a Jill Robinson (*) di Animals Asia Foundation. Il blog aveva descritto il calvario degli Orsi della Luna. Immobilizzati in una piccola gabbia per vent’anni, la durata della loro vita. Due volte al giorno è estratta la bile dalle loro carni per medicinali, bibite e shampoo. Il dolore è così tremendo che cercano di suicidarsi. Per impedirlo gli sono strappati gli artigli e segati i denti. 10.000 Orsi della Luna sono torturati in Cina, in Corea e in Vietnam. Jill ci farà sapere a breve i prodotti che contengono la bile e gli indirizzi dei luoghi delle torture.Ho chiesto a Jill di adottare un Orso della Luna come mascotte per il blog. Appena arriva la foto, la pubblico. Belin, mi sento come un padre in attesa fuori dalla sala parto. Aiutate Jill attraverso il sito: Animals Asia Foundation.(*) Attivate i sottotitoli in italiano.Testo:Jill Robinson: "Questo povero orso è stato in gabbia per anni e anni.Non sta solo eseguendo un comportamento stereotipico grave, ma lo sta facendo a tale livello che ha rimosso completamente il pelo dal muso e da parte del suo corpo. Anche i suoi cuscinetti sono molto aridi e crepati e ci sono chiari sintomi che indicano che non ha calpestato terreno da anni e anni. E' una disgrazia.Due cuccioli di orso. Si stanno succhiando le zampe a vicenda, questo è il rumore che farebbero se stessero succhiando latte dalle proprie madri. Il primo orso non sembrava in condizioni troppo brutte, ma siamo preoccupati per alcuni di questi orsi, stanno in gabbie soffocanti, e uno di questi ha un problema ad un occhio.Fino a quando non li tiriamo fuori non sapremo esattamente la loro condizione. Dall'odore credo che abbiamo qualche problema con le infezioni.Pensiamo siano arrivati in 29, ma fino a quando non li tiriamo giù non lo sapremo.Siamo veramente preoccupati per questo, si lamenta molto la notte come se avesse dei dolori addominali. Vorrebbe mangiare, ma questo gli procura del dolore.E' molto magro ed è anche orbo da un occhio.Quindi abbiamo un sacco di problemi, anche con questo esemplare.In effetti la sua faccia è orribile. Ha un sacco di ascessi sulle labbra.Intervistatore: "Pensa che possa farcela?"Jill Robinson: Non so. Non ho buoni presentimenti. Ma, sa, le cose possono cambiare… assistiamo a miracoli di tanto in tanto. Un animale talmente stoico, che ha sopportato sofferenze e dolori in questa gabbia. Nessun animale sarebbe stato in grado di adattarsi a questo ambiente.Ma, ancora, a volte riescono a farcela. Spesso restiamo positivamente meravigliati.Credo che dopo aver fatto queste cose per così tanto tempo, lo si accetti. Ma non riesco a fare a meno di essere molto, molto preoccupata.Orso della Luna in gabbia per l'estrazione della bileIntervistatore: "Quanto a lungo vivono normalmente in queste situazioni?"Jill Robinson: Fino alla morte. Mesi, mesi e mesi. I cani e i gatti non sopravviverebbero a questo trauma, ma questi orsi sembrano essere in grado di sopravvivere anche alla peritonite. uando apri loro la pancia è piena di pus. E sembrano in gradi di sopportare questa cosa per mesi.I cani e gatti non sopravviverebbero a questa malattia che per pochi giorni. E' tremendamente dolorosa. Una malattia orribile. Come la setticemia. Continuano a sopravvivere anche a quella.Intervistatore: "Può spiegare cosa sia la setticemia con maggior dettaglio?"Jill Robinson: Beh. Tutto ciò che so di questa malattia è che colpisce i cuccioli. I piccoli orsi. Muoiono urlando." Jill Robinson, fondatrice di Animals Asia Foundation

IMPRESSIONANTE FILMATO DI FLOTTILLAS OVNI IN MESSICO






Città del Messico, 3 Novembre 2008 - Il ricercatore e vigilantes ovni Arturo Robles Gil avvista e video registra con la sua telecamera un numero impressionate di sfere luminose sulla capitale messicana. Il filmato che vi mostriamo è da mozzafiato e mostra centinaia e centinaia di sfere luminose di colore bianco solcare i cieli di Mexico City, riproponendo il fenomeno delle Flottillas. Si esclude a priori che si possa trattare di palloncini.

LA TESTIMONIANZA DI ARTURO ROBLES GIL
"In prossimità dI Ajusco ad un angolo di circa 40 gradi e una distanza stimata a un minimo di 20 a 25 km appare questo enorme conglomerato di OGGETTI biancHI, che è senza dubbio uno dei più grandi mai registrato a Città del Messico. Ho utilizzato una videocamera di marca Panasonic con cassetta mini-DV e l'applicazione di uno zoom che può arrivare da 100x (ingrandimenti) fino a 130x; il video in altri segmenti della registrazione si presenta con un dettaglio in questa affascinante fenomeno celeste. Ho notato nel grande conglomerato di sfere di luce, oggetti di forme diverse e altri oggetti sferici più grandi che volavano in modo contrario agli altri. Altri globi luminosi si muovevano in modo anomalo e alcune volte stazionavano nel cielo come se stessero aspettando tutte le altre. Arturo Robles Gil

giovedì 27 novembre 2008

GUSTAVO ROL UN UOMO FUORI DAL COMUNE


“Quando l’uomo si convince di possedere uno spirito immortale,scopre di avere in sé i mezzi che lo rendono onnipotente.”

Gustavo Rol

È difficile, per chi non hai mai sentito parlare di lui o per chi solo “ha sentito dire”, poterlo definire o descrivere; era un sensitivo, uno spiritista, un indovino, uno dei più dotati medium, se non il più dotato, mai esisti; senza alcun dubbio fu una delle personalità più enigmatiche del XX secolo: Gustavo Adolfo Rol.Per quale motivo gli uomini più potenti della terra di quell’epoca lo frequentavano abitualmente? Mi riferisco non solo ai vip di casa nostra, sempre sotto i riflettori e nel mirino dei paraparazzi della dolce vita romana come Vittorio De Sica, Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Marcello Mastroianni, Giorgio Strehler, Vittorio Gassman e tanti altri ancora; tra le fila delle sue amicizie si possono annoverare, Albert Einstein, Enrico Fermi, Benedetto Croce, Charles De Gaulle, Gabriele D’Annunzio, Benito Mussolini, Pio XII, Einaudi, Picasso, Dalì, principi provenienti dalle più importanti corti Europee, la Regina Elisabetta II, il presidente degli USA John Fitzgerald Kennedy, Ronald Reagan, che lo ringraziò personalmente con un telegramma, per aver contribuito con un aiuto “metafisico” alla liberazione del generale Dozier, il 26 gennaio del 1982. Adolf Hitler, durante il secondo conflitto mondiale, fece di tutto per averlo tra i suoi consiglieri, a tal punto che diede ordine alle SS di condurlo a Berlino: per ben tre volte gli uomini del Duce riuscirono a nasconderlo.Sempre durante la seconda guerra mondiale, a San Secondo di Pinerolo, Rol riuscì a salvare dalla fucilazione parecchie persone considerate partigiane, “barattandole” con i suoi esperimenti.Per ogni divinazione riuscita, sarebbe stata risparmiata una vita.Disse in dettaglio al comandante tedesco incaricato dell’esecuzione, che i presunti partigiani da fucilare erano persone innocenti. Il graduato gli chiese come faceva ad esserne così sicuro. Rol replicò che era tanto sicuro tanto quanto lo era di conoscere cosa contenevano i cassetti della scrivania privata del comandante nella sua casa di Amburgo. Quindi cominciò a descrivere minuziosamente gli oggetti e il contenuto di alcune lettere e documenti di guerra privatissimi, che naturalmente solo il militare poteva conoscere: tutti i prigionieri vennero liberati. Riporto di seguito il ringraziamento del sindaco del piccolo paese, a nome del Comitato di Liberazione Nazionale:
Signor Rol Avv. Gustavo,Oggetto: ringraziamentoAdempio al dovere di ringraziarLa vivamente anche a nome del Comitato di Liberazione Nazionale, per tutto quanto Ella ha fatto durante l'attuale guerra per il bene di San Secondo ed in ispecie per la popolazione di San Secondo. Il coraggio da Lei dimostrato in circostanze difficilissime per risolvere situazioni che interessavano la vita o l'interesse altrui o delle generalità degli abitanti, la saggezza, serietà e l'autorità dimostrate a suo tempo, verso chi di ragione, valsero a salvare la vita e i beni di singoli e di molti Sansecondesi. Quest'amministrazione e la popolazione tutta, che hanno apprezzato i suoi generosi atti, Le saranno molto riconoscenti e confidano che Ella vorrà continuare a coadiuvarLe nell'opera di ricostruzione e nella ripacificazione degli animi.
Il Sindaco,G. Vicino
Chiunque si avvicinava a lui, non poteva più distaccarsi; ciò non solo per la sua forte personalità magnetica, ma soprattutto per le imprese di cui era capace. Non era assolutamente possibile dare spiegazioni razionali a ciò che riusciva a compiere e le sue doti rendevano estremamente difficile la sua identificazione: mago, illusionista (come molti tentarono di etichettarlo!) esoterista, o veggente? Forse sarebbe il caso di creare una categoria nuova appositamente per lui, oppure, in maniera più semplicista ma efficace per rendere l’idea, era semplicemente Gustavo Rol.Riusciva a leggere libri chiusi, compiva viaggi nel tempo, osservava l’aura energetica, riusciva a spostare oggetti di qualsiasi genere senza toccarli, materializzandoli e smaterializzandoli; e ancora quadri in sua presenza si dipingevano da soli ed alcuni di essi sembravano dipinti da illustri artisti del passato (abbiamo una prova concreta di tutto ciò di una tela dipinta con lo stesso stile di Chagall, che, secondo esperti d’arte, sembrava originale!).Leggeva nel pensiero e riusciva a trovarsi in due posti contemporaneamente: mentre era nella sua casa di Torino veniva fotografato a Boston.Riporto alcune dichiarazioni rilasciate dai suoi ospiti dopo gli “esperimenti”, (come lui stesso li chiamava), effettuati fra le mura della sua dimora torinese:
“Quell'uomo legge nel pensiero e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a conoscenza di estranei” Charles De Gaulle;“...è l'uomo più sconcertante che io abbia conosciuto. Sono talmente enormi le sue possibilità, da superare anche l'altrui facoltà di stupirsene” Federico Fellini;“... una personalità fra le più sorprendenti del secolo” Alberto Bevilacqua;“Rol sfugge alla nostra possibilità di comprensione. È un mistero” Cesare Romiti;“... è il più indecifrabile e fascinoso enigma in cui mai mi sia imbattuto” Roberto Gervaso.
Rol naque a Torino il 20 giugno del 1903, da una famiglia estremamente agiata; il padre Vittorio, noto avvocato, era direttore della sede torinese della Banca Commerciale Italiana. La madre Matha Peruglia, era figlia anch’essa di un noto avvocato presidente del tribunale di Saluzzo.Gustavo fino a 2 anni non fu un bimbo molto loquace; era solito passare le sue giornate davanti ad un immagine di Napoleone, personaggio al quale sarà estremamente legato per tutta la sua vita. In terza elementare infatti sapeva già tutto dell’Imperatore, e durante il liceo era in grado di descrivere con precisione e minuzia tutte le singole battaglie di ogni campagna militare, dando la netta impressione di avervi partecipato di persona.Ma i fatti particolari legati alla figura dell’Imperatore sono numerosi. Negli anni trenta durante un soggiorno a Parigi, Rol, durante una passeggiata, fu spinto istintivamente in un vecchio palazzo. All’interno chiese al portinaio di condurlo nelle cantine e dopo essersi fatto consegnare un piccone, si mise a scavare riuscendo a dissotterrare uno splendido busto in marmo dell’Imperatore francese, che entrò a far parte della sulla collezione personale.
Si appassionò alla musica sin da piccolo, imparando a suonare il pianoforte e il violino senza mai prendere lezione. Dopo il liceo si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dalla quale ottenne il titolo accademico.Dal 1925 al 1930 girò l’Europa; a Parigi conobbe Elna Resch Knudsen, norvegese, figlia di un capitano di marina e nipote di un ministro di Stato, sua futura moglie.Il periodo parigino fu fondamentale per il suo futuro di sensitivo, a tal punto che in seguito rivelazioni, nel 1927 scrive alla madre “…ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore…ho perduto la gioia di vivere…la potenza mi fa paura..non scriverò più nulla”.Da qui inizia una profonda crisi interiore che lo porta a chiudersi in un convento in assoluto isolamento. Dopo tre mesi d’isolamento la madre lo convince a ritornare spiegandogli che le doti di cui è in possesso devono essere usate per fare del bene al prossimo.Così parte il cammino che lo renderà una delle figure più enigmatiche del XX secolo.Nel 1934, dopo la morte del padre, lascia l’impiego in banca per intraprendere il commercio di oggetti antichi e di opere d’arte, una delle sue grandi passioni.Durante la guerra apre un negozio di antiquariato che tiene fino agli anni 60, fino a quando decide di dedicarsi a tempo pieno alla pittura e all’approfondimento dei suoi “studi”.Già dal 1950 la sua casa torinese di via Silvio Pellico sarà meta privilegiata di tutti i personaggi menzionati poche righe sopra.Storico l’incontro con l’Imperatore d’Etiopia Hailè Selassiè ad Antibes nel 1964, al quale predice la morte ad opera del suo popolo: il tutto avverrà nel 1975.John Fitzgerald Kennedy, nel suo unico viaggio in Italia in veste di presidente, si recò appositamente a Torino per incontrarlo.Telecinesi, telepatia, chiaroveggenza, bilocazione, pranoterapia, materializzazioni ecc.I potenti del mondo non si rivolgevano a lui solo a causa di queste sconvolgenti manifestazioni dei suoi poteri, ma anche grazie alla sua capacità di infondere alle persona energia benefica e positività; lo potremmo definire un “illuminato”.Egli aveva raggiunto uno stato superiore di coscienza che gli aveva aperto le porte, accessibili a pochi eletti, dei più intimi segreti della vita e del pensiero.Morì il 22 settembre del 1994.

lunedì 24 novembre 2008

Che magnifica scoperta! Gli Egizi, i Maya, gli Ufo… intervista a Roberto Giacobbo, conduttore di Voyager






da






http://www.deagostiniedicola.it/frontend/content.asp?artID=1172&prodID=210
Abbiamo raggiunto Roberto Giacobbo al telefono, nel bel mezzo del suo lavoro, mentre sta lasciando alcune tombe molto particolari che si trovano a Giza, vicino al Cairo, per raggiungere il Museo Egizio, dove continuerà il reportage con alcune riprese video.
Ma come? In Egitto non è stato già scoperto tutto?
Secondo il responsabile delle antichità egiziane, il professor Zahi Hawass, che ci accompagna in questo viaggio, sotto la sabbia c’è ancora il 70% dei tesori! L’Egitto è una miniera inesauribile di reperti, e quella egizia è una civiltà antichissima... basti pensare che la civiltà dell’Antico Egitto finiva quando cominciava quella dell’Antica Roma! Tutto è iniziato circa tremila anni prima di Cristo, cioè cinquemila anni fa... Studiare questi reperti vuol dire fare un salto indietro davvero importante!
Mi pare che alcuni studiosi retrodatino di molto la costruzione della Sfinge o delle Piramidi... È sempre vivo il dibattito fra gli esperti?
Sì, continua a esserci grande divergenza di idee, ma la cosa interessante è che vengono raccolti sempre più dati, sempre più contraddittori, perché avvalorano tesi in contrasto fra loro! Tutto ciò è molto stimolante, vuol dire che nonostante siano aumentati gli elementi di studio a disposizione il campo della ricerca è ancora aperto.
Gli Egizi sono davvero così “unici”, per l’interesse e gli stimoli che suscitano negli archeologi?Sono altrettanto interessanti le civiltà del Sudamerica e dell’Oriente più lontano... hanno molti punti in comune! La cosa più affascinante è constatare quante caratteristiche simili abbiano civiltà sorte in posti così lontani. La fantasia mi porta a pensare che in un remoto passato ci sia stato un incontro e una fusione di idee, basti pensare che ritroviamo piramidi in ogni parte del mondo, e che vengono utilizzate le medesime tecniche per scolpire la pietra... Sembra proprio che tutto sia molto più antico e unito di quanto noi crediamo!
Queste antiche civiltà estinte avevano delle capacità che con il passare dei secoli si sono perse?
Di sicuro! Se prendiamo per esempio un oggetto, il sarcofago che si trova nella cosiddetta “Stanza del Re” della grande piramide di Cheope, ecco, oggi noi non saremmo in grado di farlo uguale. Questo ci fa intuire quante conoscenze nel tempo si sono perse, o perlomeno di quante cose dobbiamo ancora capire il funzionamento!
In una delle prime uscite dell’opera De Agostini dedicata a Voyager si parla di ufologia. Considerando tutti i mondi simili alla Terra che ci sono nell’Universo, è giusto dire che quasi di sicuro non siamo soli?
A parte il discorso statistico, che è evidente, rimarrei sul tema degli Ufo come “oggetti volanti non identificati” (Unidentified Flying Object, N.d.R.). Recentemente anche la Francia ha aperto i suoi X-files, che contengono tantissime segnalazioni e avvistamenti ufficiali... Quello che dobbiamo chiederci è cosa siano questi oggetti volanti: c’è chi sostiene che arrivino dall’altra parte dell’universo, e chi invece ritiene siano oggetti terrestri.Il punto è che numerosi avvistamenti sono stati segnalati da persone in buona fede, che meritano di essere trattate con serietà, perciò bisogna indagare approfonditamente su cosa abbiano visto, dove e in che modo...Ultimamente cominciano a essere numerosi e concordi fra loro gli avvistamenti di particolari Ufo, cioè le famose piccole sfere di luce che viaggiano ad alta velocità e che sono state filmate da telecamere “ufficiali” della NASA e da velivoli militari, non da cineamatori che avrebbero potuto contraffare le pellicole. Proporremo questi filmati nella quarta uscita dell’opera DeAgostini.
Il mondo non finirà nel 2012 come dicevano i Maya, vero?
Le profezie che parlano di quella data non si riferiscono a una fine del mondo fisico, solo i catastrofisti le leggono in questi termini. La maggior parte delle profezie parla della “fine di un’era”, che corrisponde anche all’inizio di un’era nuova. Una fra le profezie più precise parla di una grande rivelazione a cui seguiranno almeno quattrocento anni di pace. Fosse così, non vedo l’ora che arrivi!
Alessandro Diegoli

giovedì 20 novembre 2008

Scoperta 'firma' materia oscura


Individuata sopra i cieli dell'Antartide
(ANSA) - ROMA, 19 NOV - Una firma della misteriosa materia oscura potrebbe essere stata individuata in un'area dello spazio sopra i cieli dell'Antartide.Lo annunciano su Nature i ricercatori dell'universita' della Louisiana, con l'osservatorio cinese Purple Mountain e l'Istituto tedesco Max Planck. Grazie a un rivelatore i ricercatori hanno registrato un eccesso di elettroni a energie molto alte. La materia oscura e' invisibile ma e' stata teorizzata per gli effetti gravitazionali sulla materia ordinaria.

giovedì 13 novembre 2008

Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano...


Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.Il disegno di legge è stato presentato da Franco 'Ricardo' Levi. Levi è del PD. Il segretario del PD è Veltroni. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano Ricca, Martinelli, Byoblu. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin in Siberia e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema.La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete."Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano..."
Inviate le vostre foto con la scritta: "FREE BLOGGER":Invia una mail a freeblogger@beppegrillo.it con:- Oggetto: il tuo nome- Testo: indirizzo del tuo blog- Allegato: la tua foto con un cartello "Free Blogger"Le foto appariranno nella barra superiore del blog.- Articolo di "Punto Informatico"- Analisi di Daniele Minotti
www.beppegrillo.it

mercoledì 29 ottobre 2008

WWF: E' RECESSIONE ECOLOGICA - Nel 2035 servirebbe un altro pianeta


NEL 2035 SERVIREBBE UN ALTRO PIANETA... sottolineo...
solamente due anni fa il rapporto parlava del 2050...


ROMA - Stiamo divorando il Pianeta e la natura sta vivendo una vera e propria "recessione ecologica". La domanda delle attività umane è infatti di circa un terzo in più di quanto la Terra possa realmente sostenere. Questo il quadro fornito dal Living Planet Report 2008 del Wwf, in collaborazione con la Società Zoologica di Londra e il Global Footprint Network, lanciato oggi a livello globale, secondo cui se la pressione mondiale continuerà a crescere ai ritmi attuali, intorno al 2035 potremmo aver bisogno di un altro Pianeta per mantenere gli stessi stili di vita. Appena due anni fa, nell'edizione precedente, il rapporto parlava della stessa prospettiva, ma al 2050.L'Italia fa la sua parte, consumando il quadruplo di risorse naturali rispetto al dovuto si piazza al 24/o posto della classifica dei Paesi con la maggiore "impronta ecologica". Il peggiore risultato però è sul fronte acqua, dove il Belpaese é il quarto maggiore consumatore al mondo, subito dietro a Usa, Grecia e Malesia. Se fino al 1961 il mondo poi era ancora in credito, negli ultimi 45 anni la domanda di 'natura' è più che raddoppiata, per via della crescita demografica e dei consumi individuali. Per invertire la rotta la ricetta è una vera e propria rivoluzione economica, che si basa sul fatto che esiste una quota di natura a disposizione di ciascuno essere umano. "Innanzitutto occorre avviare un sistema di contabilizzazione della natura dell'impatto delle varie politiche - spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - poi affrontare la questione clima con il taglio della CO2, infine iniziare a pagare il servizio che l'ecosistema offre. Ad esempio, nel caso di un fiume, pagando chi si occupa della sua conservazione". Se salta il sistema Pianeta insomma, subiremo disastri ben più grandi di una crisi finanziaria. Ecco i principali dati del Living Planet Report 2008, che considera tre indici e si basa su dati statistici del 2005:

- INDICE DELL'IMPRONTA ECOLOGICA: è la domanda dell'umanità sulla natura, dove pesano molto le emissioni di CO2. La biocapacità globale è di 2,1 ettari pro capite mentre l' impronta ecologica globale è di 2,7. Tre quarti della popolazione umana vive in Paesi che sono debitori in termini ecologici e gli Stati Uniti detengono la maglia nerà. Usa e Cina segnano il 21% ciascuna di consumo della biocapacità globale, seguiti dall'India, con il 7%. Gli statunitensi 'mangiano' una media di 9,4 ettari globali (come dire che ciascuno vive con le risorse di circa 4,5 pianeti Terra). L'Italia è al 24/o posto, con un'impronta di 4,8 ettari globali pro capite ed una biocapacità di 1,2 ettari;

- IMPRONTA IDRICA: novità di questo rapporto, considera i consumi di acqua per la produzione di beni e servizi di un Paese, sia dall'interno sia dall'esterno. Dietro ad una maglietta di cotone si nascondono 2.900 litri di acqua e sono necessari 15.500 litri per 1 kg di carne di manzo. L'Italia è il quarto maggiore consumatore di acqua al mondo, con un consumo di 2.332 metri cubi pro capite annui (dei quali 1.142 interni e 1.190 esterni);

- INDICE DEL PIANETA VIVENTE: tenendo conto dell'analisi di circa 5.000 popolazioni di 1.686 specie di animali vertebrati (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci) mostra come dal 1970 si sia verificato il declino complessivo della biodiversità (patrimonio vita sul Pianeta) di circa il 30%. Nelle aree tropicali il crollo è addirittura del 50%.

sabato 25 ottobre 2008

E SE RISCRIVESSIMO LA STORIA??










Allora... è tempo di iniziare a "sbugiardare" i cosiddetti esperti..




Il signor Giorgio Manzi, paleoantropologo dell'università "La Sapienza" di Roma, alla domanda rivolta a lui dal mensile FOCUS, se siano mai stati ritrovati reperti umani di giganti, a pagina 76 dice "No, ma non possiamo escludere che nella storia dell'uomo l'isolamento di una popolazione abbia portato a livello locale e per deriva genetica, a un aumento notevole delle stature..."

Peccato che qualche mese fa, su RAIDUE, il programma Voyager, ha mostrato lo scheletro di un gigante, di altezza intorno ai 7 metri. Gigante UMANO.

La Bibbia, e tutte le culture parlano di questi esseri, "figli dei figli di Dio e delle donne degli uomini" dice la Bibbia, gli "eroi" dell'epoca.

Vi propongo qui di seguito alcuni passi della Bibbia e le foto sopra pubblicato... ALLA FACCIA DEGLI ESPERTI!!! LA STORIA VA RISCRITTA!!!

Apro la Bibbia (le nuove versione uscite ultimamente) e vi propongo le varie parti citate dall’articolo.

GENESI 6, 4
“C’erano i giganti sulla Terra a quei tempi – ed anche dopo – quando i figli di Dio s’accostarono alle figliuole dell’uomo, e queste partorivano loro dei figli. Sono questi i famosi eroi dell’antichità.
DEUTERONOMIO 1,28
“Dove dobbiamo salire? I nostri fratelli hanno scoraggiato il nostro cuore dicendo ‘E’ un popolo più grande e alto di noi, le città sono grandi e fortificate fino al cielo. Vi abbiamo visto perfino gli Anakiti”
DEUTERONOMIO 2,10-11/20-21
“Prima vi abitavano gli Emim, popolo grande, numeroso e di alta statura come gli Anakiti. Anch’essi come gli Anakiti, erano considerati Refaim, ma i Moabiti li chiamarono Emim”.
“Essa era pure considerata terra di Refaim. Prima vi abitavano i Refaim, che gli Ammoniti chiamano Zamzummin. Popolo grande, numeroso e di alta statura come gli Anakiti, ma il Signore li sterminò innanzi afli Ammoniti che li spossessarono e li stabilirono al loro posto”.
DEUTERONOMIO 9,2
“…un popolo potente ed alto, i figli degli Anakiti che tu conosci e dei quali hai sentito dire: ‘Chi può resistere ai figli di Anak?’…”
DEUTERONOMIO 3,11-12
“Perché soltanto Og, re di Basan, sopravviveva dei Refaim; ecco il suo letto, un letto di ferro, si trova a Rabba dei figli di Ammon. Ha nove cubiti di lunghezza, quatro cubiti di larghezza, in cubiti ordinari. In quel tempo dunque ci siamo impadroniti di questa terra da Aroer sul torrente Arnon”.
NUMERI 13,33
“…vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro”.
1 CRONACHE 11,23
“Fu lui che uccise anche un egiziano dalla statura alta cinque cubiti, che teneva in mano una lancia come un subbio da tessitore; egli scese contro di lui con un bastone, strappò la lancia dalla mano dell’egiziano e lo uccise con la sua stessa lancia”
1 SAMUELE 17,4 (Il gigante Golia e Davide)
“… uscì dagli accampamenti dei Filistei un guerriero di nome Golia di Gat, la cui altezza era di sei cubiti e un palmo…”




CELENTANO-PROFETA AMBIENTALISTA IRROMPE SUL WEB


ROMA - Alla Mostra del Cinema di Venezia aveva espresso il desiderio di realizzare un film su Gesù. Nel frattempo Adriano Celentano, moderno profeta nazionale, irrompe su Internet con un video ambientalista, intitolato Sognando Chernobyl, che ripropone con forza e toni apocalittici temi a lui cari da quarant'anni. Il Molleggiato sceglie la rete per lanciare il primo dei due inediti del best in uscita il 28 novembre. Un best bi-tematico composto da un cd che raccoglie alcune delle sue più belle canzoni d'amore, e un altro con alcuni tra i brani più importanti che trattano temi sociali. Il mini videoclip - disponibile da oggi in download e streaming su tutti i più importanti portali web e telefonici - anticipa il primo inedito del suo nuovo best-album. Le immagini del video - disastri ambientali, centrali nucleari, fiamme e incendi devastanti, gente che corre nelle strade per sfuggire a un'imminente fine del mondo - scorrono su musica e testo scritti da Celentano. Per confluire in un ritornello dai toni poco rassicuranti, 'Tutti quanti insieme salteremo in aria bum!'. Il video, prodotto dal Clan Celentano, parte con le immagini di un sole coperto da minacciose nubi nere, sulle quali si staglia la figura di una sorta di Messia in cammino verso un immaginario orizzonte. Il testo è a metà tra un allarme e una preghiera: sotto accusa gli "attacchi atomici in nome dell'energia" e l'"inevitabile scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia" che "causerà poi la scomparsa di città meravigliose come Venezia". Proprio a Venezia l'ex ragazzo della via Gluck aveva detto: "Sarebbe bello se non dico la nazione intera ma almeno una regione fosse data in mano a filosofi e saggi". E infatti, dal video traspare tutta la preoccupazione di Celentano rispetto a una generalizzata mancanza di saggezza da parte di chi ha in mano i destini del mondo. E così mette in guardia anche dalla minaccia dei gas "di cui siamo già contaminati" e delle scorie nucleari che portano "il cancro nelle case dei cittadini". Ma anche dei pericoli del libero commercio, della globalizzazione. Cita quindi il più grande disastro nucleare della storia, quello di Chernobyl, i cui figli sono "già sparsi per tutto il mondo". Tra un'immagine e l'altra, quella di un esercito di giovani uomini in completo nero. Camminano ordinati e minacciosi (citazione di The Wall dei Pink Floyd?), chiaro riferimento ai businessmen senza scrupoli attenti solo al profitto. Nella clip c'é anche Al Gore, preso invece come esempio da seguire per le sue battaglie ambientaliste (nonostante la veridicità delle sue tesi sia stata contestata). La particolare durata di questo mini video-clip, di due minuti circa, è stata la scelta di Celentano per non influenzare attraverso le immagini chi ascolterà il brano, che nella sua versione integrale è una suite di oltre dieci minuti.

da www.ansa.it

lunedì 6 ottobre 2008

I SOLDI NON SONO NULLA!!!!!






Incredibilmente questa volta sono d'accordo con le affermazioni del Papa. Qualche giorno fa aveva lanciato un medievale appello sui contraccetivi, oggi invece ha detto: "I SOLDI NON SONO NULLA, SOLO LA PAROLA DI DIO E' UNA SOLIDA REALTA' ". http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_787306256.html

Meno male che ogni tanto qualcuno mi da ragione. Fino a stamattina ero l'unico cretino che lo affermava.

I soldi sono illusioni umane, non hanno alcun valore, se non quello dato da noi. Se dessimo valore alle sedie, anzichè a dei pezzi di carta?? Sarebbe la stessa cosa. Il loro originario valore è stato SMANTELLATO dopo la crisi del '29, creata anche quella, come quella odierna, per degli scopi ben precisi. All'epoca sequestrarono tutto l'oro degli americani, e il dollaro da convertibile in oro, divenne convertibile al nulla... ovvero CARTA STRACCIA... Oggi la situazione si sta ripetendo, gli USA probabilmente la prenderanno come scusa per inserire una nuova moneta, valida per il Nordamerica... ulteriore passo verso il NUOVO ORDINE MONDIALE. Progetto antico degli illuminati. Ovviamente mi prenderete per pazzo, ma non m'interessa.

Che finalmente questo impero dell'illusione stia per cadere?

Domanda retorica, chi si guarda dentro, o chi si informa su internet sa, alla faccia degli esperti dei tg, che qualcosa di grosso e sconvolgente sta per accadere. Siamo solo all'inizio.

Declino sul piano economico, politico, sociale. Il 50% delle api che sta morendo, con le conseguenze che molti di voi sapranno. Il sistema solare è apparentemente impazzito. Il campo magnetico della Terra sta diminuendo vertiginosamente, la Terra sta rallentando la sua rotazione, la frequenza Schuman aumenta, le tempeste solari sono quasi inesistenti (ma ne è prevista una molto forte per il 2012... data a caso...), alcuni dati parlano di un decimo pianeta, confermando i documenti Sumeri, profezie cattoliche (Madjugorie) e non (Maya, antichi popoli africani e asiatici, antichi popoli sudamericani, ma anche vari contattisti odierni) parlano di un imminente colpo di scena. E non sarà piacevole per molti... insomma, il minestrone è già sul fuoco.



Francesco

sabato 4 ottobre 2008

Dal libro: "Così parlò Padre Pio"



Pagina 235 del libro "COSÌ PARLÒ PADRE PIO"edizione curata da Don Nello CastelloIMPRIMATUR Vicenza, 14/6/74† C. Fanton, Vescovo Ausiliare


PIANETI

"Padre, dicono che negli altri pianeti ci sono altre creature di Dio!"

"E che vorresti che non ci fossero, che l'Onnipotenza di Dio si limitasse al piccolo pianeta Terra? E che, vorresti che non ci fossero altre creature che amano il Signore?" (Padre Pio)

"Ho pensato che la Terra è un niente, di fronte agli astri e tutti gli altri pianeti."

"Eh! sì, e noi usciti dalla Terra siamo nulla. Il Signore non avrà certo ristretto la sua gloria a questo piccolo pianeta. In altri ci saranno degli esseri che non avranno peccato come noi." (Padre Pio)

Illuminati e Nuovo Ordine Mondiale

2 CHICCHE PER VOI: TREMONTI CHE PARLA DEGLI ILLUMINATI CON UN IMBARAZZATISSIMO VESPA E NAPOLITANO CHE PARLA NIENTEPOPODIMENOCHE' DEL NUOVO ORDINE MONDIALE.
Beato chi ha l'ADSL.

http://it.youtube.com/watch?v=ZcakY-gJpbA&eurl=http://www.disinformazione.it/trattato_lisbona.htm
http://it.youtube.com/watch?v=11F9qDT3hXE

giovedì 2 ottobre 2008

Ghiacci polari che si sciolgono, neve su Marte, esagoni su Saturno e macchie su Giove. Il 2012 si avvicina e per la scienza è tutto inspiegabile


I Poli perdono ghiaccio ogni estate, in percentuale, e i più sereni d’animo si affretteranno a dire che noi “catastrofisti” siamo sempre pronti a gridare al lupo per ogni bazzecola. Eppure, tutte le principali testate scientifiche si sono ritrovate, loro malgrado, a dover diffondere una notizia tanto inattesa quanto imbarazzante: la scorsa estate, mentre noi cercavamo refrigerio tra gli ombrelloni della riviera o in un sorso di granatina alla menta, per la prima volta nella storia documentata il Polo Nord si è ritrovato completamente libero dai ghiacci, che loro malgrado si sono ritirati dai cocenti e onnipresenti raggi solari sulle lontane coste del Canada.
Quest’estate i giornali titolavano così: “L'Artico può essere circumnavigato, è la prima volta in 125mila anni” L’articolo spiegava che per la prima volta a memoria d'uomo sarà possibile circumnavigare l'intero Polo Nord. «Foto satellitari scattate due giorni fa mostrano che lo scioglimento dei ghiacci verificatosi la settimana scorsa ha finalmente aperto contemporaneamente sia il favoleggiato Passaggio a Nord-Ovest che il passaggio a Nord-Est. A dimostrarlo sono immagini scattate da satelliti NASA. Il Passaggio Nord Ovest, nel territorio canadese, si è aperto nello scorso fine settimana, mentre l'ultima lingua di ghiaccio che ostruiva il Mare di Laptev, in Siberia, si è disciolta qualche giorno dopo.»
Un evento clamoroso che, se da un lato corona il sogno secolare di generazioni di esploratori, navigatori e viaggiatori, dall'altro rappresenta un preoccupante segnale dell'accelerarsi del processo del riscaldamento globale. Negli scorsi decenni, in varie occasioni si è verificata la situazione dell'apertura dell'uno o dell'altro passaggio ma mai era accaduto che entrambe le due misteriose porte dell'artico si dischiudessero simultaneamente. Questo è solo l'ultimo segnale della crisi dell'intero ecosistema artico. Solo poco tempo fa, il National snow and ice data center (NSIDC) statunitense aveva informato che quest’anno l'estensione globale del ghiaccio artico è prossima a battere il record negativo, dello scorso anno, di 4,14 milioni di chilometri quadrati: un valore inferiore di oltre un milione di metri cubi al record precedente, fissato nell'estate 2005. In due anni, i ghiacci del Polo Nord si sono ritirati per un'estensione grande quattro volte l'Italia.
L’estate del 2008, i turisti sono stati fatti evacuare dal Parco Nazionale Auyuittung, nell'Isola di Baffin, la grande isola del Nunavut canadese situata a occidente della Groenlandia, a causa dello scioglimento dei ghiacci: "Auyuittung", in lingua inuit, significa "terra che non scioglie mai"... E sempre estiva è la notizia che nove orsi polari, rimasti senza habitat, sono stati visti nuotare in mare aperto, dopo un immenso crollo nel ghiacciaio Petermann, in Groenlandia, in un'area che si riteneva ancora immune dagli effetti del global warming. Ma è la simultanea apertura del Passaggio Nord Ovest, intorno al Canada, e del Passaggio Nord Est, intorno alla Russia, a costituire un vero e proprio choc. Non accadeva, secondo i climatologi, da almeno 125mila anni. Dall'inizio dell'ultima era glaciale erano rimasti entrambi bloccati: nel 2005 si era aperto solo il Passaggio Nord Est, l'estate seguente era accaduto il contrario.
«I passaggi sono aperti, è un evento storico, ma con il quale dovremmo abituarci a convivere nei prossimi anni», ha confermato il professor Mark Serreze, uno specialista di mari ghiacciati del NSIDC, sottolineando però che le autorità marine dei Paesi interessati potrebbero essere riluttanti ad ammetterlo, per evitare di essere citate a giudizio dalle compagnie di navigazione, le cui imbarcazioni dovessero incontrare ghiaccio e subire danni.
Gli armatori però sono tutt'altro che disinteressati. Il “Beluga Group” di Brema, ad esempio, ha già fatto sapere che manderà navi dalla Germania al Giappone via Passaggio Nord Est, con un taglio netto di 4000 miglia nautiche, quasi 7.500 km , rispetto alla rotta tradizionale. E il premier canadese Stephen Harper ha già fatto sapere che chiunque volesse attraversare il Passaggio Nord Ovest dovrebbe fare riferimento ad Ottawa: un punto di vista, questo, che non piace agli USA, che considerano quella parte di Artico acque internazionali. I climatologi però rimarcano che simili dispute potrebbero essere irrilevanti, se il ghiaccio continuasse a sciogliersi al ritmo attuale. In tal caso, infatti, sarebbe possibile navigare direttamente attraverso il Polo Nord, completamente liberato dai ghiacci. Evento questo, che fino a poco tempo fa si riteneva possibile che dal 2070. Ora, però, molti studiosi indicano il 2030 come l'anno entro il quale l'Oceano Artico sarà completamente fluido in estate, mentre uno studio del professor Wieslaw Maslowski, della Naval Postgraduate School di Monterey, California, arriva a concludere che già dal 2013 il mare sarà completamente aperto da metà luglio a metà settembre. Il "punto di rottura", l'evento che ha ulteriormente accelerato il processo di scioglimento, è costituito dalla perdita-record di massa ghiacciata, dello scorso anno: le masse solide sono scese a un livello che non si attendeva fino al 2050, mandando all'aria tutti i calcoli prodotti fino a quel momento.

Pianeti in tempesta

Naturalmente queste notizie sono preoccupanti, specie per chi ha letto diverse antiche profezie su di un possibile cataclisma situato cronologicamente attorno al 2012, o per tutte quelle numerose persone che da tempo hanno dei sogni ricorrenti su di un’onda titanica che sommerge persone e città. Ma a chi afferma, come l’ex-quasi Presidente USA Al Gore, che i cambiamenti climatici sono unicamente colpa del nostro inquinamento, andrebbe spiegato che il fenomeno dei cambiamenti di clima non appartiene solo alla Terra, ma appare - con un bizzarro crescendo rossiniano - in tutti i pianeti del nostro Sistema Solare.
È di poco fa la notizia, alquanto sconcertante, della neve su Marte. Fino a ieri gli scienziati della NASA o gli esperti di astronomia di tutto il mondo, alla domanda se su Marte fosse possibile una bella nevicata, vi avrebbero risposto di no, accompagnando la loro affermazione scientificamente sicura al 100% con una smorfia di compatimento e l’atteggiamento superiore di chi spiega al nipotino un po’ lento nell’apprendere le cose fondamentali della vita. Pochi giorni fa, lo shock. Nevica su Marte, evento ripreso sia dalle sonde orbitali che da quelle sul suolo marziano, come la Phoenix. L ’evento è circoscritto a poche zone, e la neve si è sciolta prima di toccare terra, ma l’evento, stimato come “assolutamente impossibile” dagli astronomi, ha lasciato tutti di stucco. «Non si è mai visto niente del genere su Marte prima d'ora - ha dichiarato Jim Whiteway, docente di ingegneria spaziale dell'università di York, a Toronto (Canada) - ora siamo alla ricerca di possibili segni lasciati in passato dalla neve sul terreno». Il primo passo è stato cercare le tracce di antiche nevicate marziane nei campioni di terreno analizzati dal laboratorio Tega (Thermal and Evolved Gaz Analyzer) a bordo di Phoenix: i dati, rileva la Nasa , mostrano la presenza di carbonato di calcio e particelle simili a terra argillosa. «Sulla Terra la maggior parte dei carbonati e dell'argilla si sono formati solo in presenza di acqua liquida. Questo - secondo l'esperto - potrebbe confortare l'ipotesi di precipitazioni anche sul suolo di Marte».
Insomma gli scienziati “ufficiali” e accademici sono sempre pronti a smentire le ricerche di frontiera di chi cerca di trovare spiegazioni innovative e alternative a quelle ufficiali, salvo poi rimanere letteralmente senza parole e senza spiegazioni di fronte all’imprevisto. Persino sul sito della NASA, al riguardo, oltre una stringata spiegazione degli eventi, appare solo un laconico «Le analisi sono ancora in corso».

Tre cicloni su Giove

Intanto, adesso sono tre le Macchie Rosse di Giove. Quanti si sono interessati al gigantesco pianeta Giove, avranno certo sentito parlare della Macchia Rossa, un immenso vortice che viene osservato fin dal 1665 (la scoperta è attribuita al nostro Cassini, fors'anche preceduto l'anno prima dall'inglese Hooke) nell'atmosfera di questo mondo e che si presenta con apparenze cangianti, a seconda del livello che raggiunge tra i fitti strati nuvolosi che avviluppano la mostruosa palla planetaria di idrogeno e di elio che è Giove. La macchia può presentarsi più o meno nettamente delineata, talvolta si decolora e quasi sparisce, altre volte appare di un rosa-arancione più o meno carico. In dimensioni supera di tre volte il diametro della Terra, in cifre sono circa 40 mila chilometri. Sul perché si sia formata e continui a cambiare apparenze non è facile rispondere : la Macchia probabilmente è il frutto del continuo sfioramento fra le grandi bande che solcano il pianeta, al confine fra quella sudequatoriale e la "zona" più chiara che la affianca: da questo deriverebbe pure il suo moto di rotazione, che non è uniforme e si accompagna a una certa "deriva" della Macchia in longitudine, in un'atmosfera che è tutta in movimento.La macchia è alimentate sia dal calore che Giove riceve dal Sole che da quanto ne risale dal suo stesso interno, in cui predominano largamente composti di idrogeno e di elio, i due gas più leggeri.
In ogni caso, nel 2006 il telescopio spaziale "Hubble" individuò una seconda formazione lenticolare non lontano dalla Macchia Rossa e di dimensioni sensibilmente minori, che ricevette il nome di Red Spot Jr. Ma recenti osservazioni ne hanno messo in evidenza pure una terza, segnalata da Andrei Cheng dell'università John Hopkins: come è possibile che nell'arco di pochi anni siano apparsi questi oggetti la cui formazione chiama in gioco notevoli energie? E come si verifica tutto ciò? Il clima di Giove sta cambiando, forse è tutta l'atmosfera del pianeta che si scalda, come avviene oggi sulla Terra, dove si registra un notevole aumento di intensità e di numero degli uragani. C'è un perché di queste variazioni climatiche del gigantesco Giove? Forse le nuove macchie ci aiuteranno a capirlo, e non si esclude che possano fondersi, dando luogo a una macchia grandissima, come quelle talvolta apparse e osservate a lungo su Saturno, altro pianeta su cui si scatenano tali uragani. Quanto alle colorazioni rossastre, vengono attribuite a vapori di zolfo.

I vortici polari di Venere

Ma le anomali climatiche non riguardano solamente Marte: già nel Novembre del 2006 la navicella europea «Venus Express» svelò dei giganteschi vortici atmosferici che si avvitavano intorno ai poli del pianeta Venere. Secondo alcuni ricercatori, i fenomeni sono interessanti in sé, ma diventano ancora più interessanti se messi a confronto con fenomeni analoghi che avvengono sulla Terra. La «planetologia comparata» è una delle tante nuove discipline scientifiche che l’esplorazione dello spazio ha reso possibile. L’atmosfera di Venere compie un giro intero del pianeta nell’arco di quattro giorni. La sonda della Nasa Pioneer Venus 25 anni fa scoprì il vortice polare Nord. Le immagini erano a risoluzione molto bassa, ma nel 2006 Venus Express ci mostrò particolari minutissimi. La cosa singolare è che questo ciclone Nord aveva due «occhi»: due tornadi in uno. Quando la sonda europea nell’aprile 2006 è arrivata in vista di Venere, subito gli scienziati dell’Esa sono andati a vedere se il polo Sud di Venere avesse un ciclone simile: e in effetti ce l’ha. Questi vortici polari, presenti anche su Giove, Saturno, Urano e Nettuno, sia pure con diversa intensità, sono la chiave per capire come funzionano le atmosfere di questi pianeti. Ogni vortice risente, naturalmente, della Forza di Coriolis, una componente trasversale dovuta alla rotazione del pianeta. E poiché la velocità di rotazione varia molto da pianeta a pianeta (per esempio Giove ruota molto rapidamente e Venere molto lentamente), la Forza di Coriolis contribuisce al diverso aspetto dei vortici polari.
«Siamo però ancora lontani - dice Pierre Drossart, astronomo dell’Osservatorio di Parigi - dall’aver compreso la genesi dei vortici polari di Venere: qui la Forza di Coriolis è debolissima, e certamente ciò ha a che vedere con i due lobi in cui si suddivide il ciclone, formando i suoi due “occhi”. Il meccanismo preciso tuttavia ci sfugge».

Agli scienziati il meccanismo di questi cicloni “sfugge”. Si tratta di una meccanica del sistema solare che Maya e antichi Sumeri avevano compreso benissimo, ma quando qualche ricercatore indipendente prova a farlo notare agli accademici, questi sostengono che è impossibile per dei selvaggi aver trovato soluzioni che a loro sfuggono. Un ottimo esempio in questo senso sono i Dogon. I Dogon sono una popolazione che vive vicino Mandiagara, 300 Km a sud di Timbuctu, nel Mali. Due antropologi, Marcel Griaule e Germaine Dieterlen, li hanno studiati dal 1931 al 1952, e hanno descritto una cerimonia associata con la stella Sirio, che si tiene ogni 60 anni. Griaule e Dieterlen sostengono che i Dogon hanno diverse conoscenze sul sistema di Sirio che non è possibile ottenere se non con mezzi "moderni". In particolare conoscono l'esistenza di una stella compagna (Sirio B, indicata dalla freccia accanto alla luminosissima Sirio A), che ruota attorno a Sirio con un periodo di 50 anni, e che è composta di materia incredibilmente pesante. Sirio B è visible solo con un telescopio di discrete dimensioni, e la sua massa è stata determinata con tutto l'armamentario teorico dell'astronomia dell'inizio del secolo. Griaule e Dieterlen non fanno nessuna ipotesi su come i Dogon siano venuti a conoscere questi fatti. La storia ha avuto però un "boom" con un libro di Robert Temple, in cui questi ha ipotizzato che i Dogon conoscessero questi fatti da almeno 500 anni, e che li avessero appresi da esseri anfibi provenienti da Sirio. Altri "studiosi" ipotizzano che le conoscenze derivassero dagli egizi, e che questi ultimi avessero telescopi in grado di vedere Sirio B. Ad ogni modo, selvaggi 1, scienziati 0.

L’esagono di Saturno

Sempre nel novembre 2006 è la notizia di insoliti tornadi su Saturno. Nei giornali dell’epoca si stigmatizzava come le immagini della sonda NASA-ESA Cassini avessero permesso di individuare una gigantesca tempesta, grande due terzi del diametro terrestre, e che occupa 8000 km del Polo Sud di Saturno. La tempesta rappresentava una assoluta novità osservativa su pianeti che non siano la Terra ; aveva caratteristiche molto simili a quelle di un uragano anche se, come disse il dott. Andrew Ingersoll, membro della squadra Cassini, «Assomiglia ad un uragano, ma non si comporta come un uragano - Qualunque cosa sia, stiamo cercando di mettere a fuoco l'occhio di questa tempesta per scoprire perchè è là». Anche in questo caso, gli scienziati non sanno cosa pensare, né hanno idea dell’origine del bizzarro comportamento climatico dei pianeti.
Passa un anno e nel Marzo del 2007, sempre la sonda Cassini mostra le incredibili immagini di un nuovo uragano su Saturno, talmente grande da includere tutto il proprio polo nord. Ma la cosa incredibile è che questa volta la formazione ciclonica è di forma esagonale! «È una cosa molto strana, il ciclone ha una forma geometrica assolutamente precisa presentando 6 lati praticamente di proporzioni perfettamente identiche», affermò allora Kevin Baines, esperto atmosferico e membro del team che curava lo spettrometro ad infrarossi della sonda Cassini al Jet Propulsion Laboratory della NASA, a Pasadena. «Non abbiamo mai visto niente del genere su nessun altro pianeta. Anzi, la densa atmosfera di Saturno è dominata da onde che plasmano le nubi in modo circolare e celle convettive che fanno lo stesso lavoro, per cui è forse il pianeta del sistema solare in cui meno ti potresti aspettare l’apparizione di una formazione ciclonica in forma di una precisa figura geometrica a sei facce. Eppure è lì».
In che mani siamo? I sedicenti scienziati della NASA e dell’ESA che sono convintissimi di aver compreso ormai quasi tutto del nostro Sistema Solare e del ciclo vitale dei pianeti, ora balbettano frasi sconnesse, tutti allo stesso modo, scioccati da comportamenti planetari per loro assurdi. Eppure gli antichi sapevano che i pianeti sono paragonabili a degli esseri viventi, con dei loro ritmi vitali, e che ogni cosa nell’universo è collegata, specie i pianeti e le stelle. Per gli indiani d’America, ogni cosa, pianta, persona, animale e corpo celeste formano un tutt’uno. E i cambiamenti previsti dalle profezie Maya per il 2012 stranamente stanno collimando con un cambiamento climatico contemporaneo di tutti i pianeti del sistema solare. Forse un caso, forse un’evento isolato e scientificamente spiegabile. A tutt’ora, però, la scienza non sa dare risposte, né formulare teorie. A noi rimane solo di osservare il cielo con fiducia, aspettando il sorgere di un nuovo Sole.

«Allora, io ero la, sulla più alta delle montagne, e tutto intorno a me c'era l'intero cerchio del mondo. E mentre ero la, vidi più di ciò che posso dire e capii più di quanto vidi; perché stavo guardando in maniera sacra la forma spirituale di ogni cosa, e la forma di tutte le cose che, tutte insieme, sono un solo essere. E io dico che il sacro cerchio del mio popolo era uno dei tanti che formarono un unico grande cerchio, largo come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un albero fiorito a riparo di tutti i figli di un'unica madre ed in un unico padre. E io vidi che era sacro... E il centro del mondo è dovunque.»

- Alce Nero (Nicholas Black Elk) Oglala dei Teton Dakota, una delle divisioni più potenti della grande famiglia Sioux.

lunedì 15 settembre 2008

Allarme lanciato dal Wwf, scioglimento in anticipo di 30 anni


Sos Artico, mai cosi' poco ghiaccio

(ANSA) - ROMA, 15 SET - E' Sos Artico: non c'e' mai stato cosi' poco ghiaccio. Lo spessore di quello che copre l'area e' sempre piu' sottile. Questo l'allarme lanciato dal Wwf, secondo cui nonostante non ci siano ancora i dati definitivi per l'anno 2008,quelli a disposizione sono pericolosamente vicini al record negativo dell'anno scorso,quando la calotta artica si ridusse a soli 4,13 mln di km2.Uno scioglimento cosi' massiccio si e' realizzato quindi con 30 anni di anticipo rispetto al previsto.

giovedì 11 settembre 2008

115 bugie del governo Bush sull’11 settembre 2001

UN DOCENTE UNIVERSITARIO FA LE PULCI AL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA INSEDIATA DALLA CASA BIANCA
Eccole, nella sintesi curata da Reseau Voltaire(Traduzione di Luigia Meletti)

Dall’11 settembre 2001 ancora non esiste una versione ufficiale di quegli attentati. Non è stata aperta alcuna inchiesta giudiziaria né parlamentare.C’è solo una versione governativa, ufficiosa, divulgata da una Commissione Presidenziale. David Ray Griffin (docente di logica all’università di Claremont) l’ha analizzata, rilevandovi 115 tra bugie e omissioni. Le ha pubblicate nel libro Omissioni e manipolazioni della Commissione d’inchiesta, edito negli Stati Uniti.Eccole, escluse quelle ritenute dal traduttore ripetitive o eccessivamente tecniche.(È stata mantenuta la numerazione del libro.)

1. La Commissione governativa non fa riferimento al fatto (provato) che almeno sei presunti pirati dell’aria (tra cui Waleed al-Shehri, che la Commissione accusa di aver pugnalato una hostess del volo UA11 prima dello schianto sulla Torre Nord del World Trade Center), sono ancora vivi.

2. La Commissione non fa riferimento alle provate abitudini di Mohamed Atta (per esempio la sua inclinazione per alcol, carne di maiale, danze erotiche private) che contraddicono quanto la Commissione sostiene descrivendolo come un mussulmano fanatico.

3. La Commissione ignora il fatto (provato) che Hani Hanjour era un pilota troppo incompetente per condurre un aereo di linea a schiantarsi sul Pentagono.

4. La Commissione censura che le liste dei passeggeri divulgate dalle compagnie aeree non contenevano alcun nominativo arabo.

5. La Commissione non dice che mai un incendio ha causato il crollo totale di un grattacielo a struttura d’acciaio, né prima né dopo l’11 settembre.

6. La Commissione non dice che gli incendi delle Torri Gemelle, per intensità e durata, non sono stati pari ad altri che, scoppiati in grattacieli con simile struttura, non ne hanno causato il crollo.

7. Accettata l’ipotesi che i crolli siano stati provocati da un incendio, la Commissione non ha tratto la conclusione che la Torre Sud, colpita dopo la Torre Nord e in preda a fiamme di minore intensità, non poteva crollare per prima.

8. La Commissione non dice che l’edificio n. 7 del WTC (che non è stato toccato da alcun aereo e che fu teatro solo di piccoli incendi localizzati) è anch’esso crollato. Fatto che l’Agenzia Federale per il Trattamento delle Emergenze (FEMA) non è stata in grado di spiegare.

9. La Commissione non dice che il crollo delle Torri Gemelle e dell’edificio n. 7 presenta almeno 10 delle caratteristiche proprie di una demolizione controllata.

10. La Commissione asserisce che il cuore della struttura di ciascuna delle Torri Gemelle era “un pozzo d’acciaio vuoto”. L’affermazione nega la presenza di 47 massicce colonne d’acciaio che costituivano in realtà il cuore di ciascuna torre e che, secondo la cosiddetta teoria dei “piani impilati” (the “pancake theory”) applicata ai crolli, avrebbero dovuto rimanere innalzate verso il cielo per numerose decine di metri.

11. La Commissione non menziona il fatto che Larry Silverstein (il proprietario del WTC) ha dichiarato di aver deciso, in accordo con i pompieri, di demolire (to “pull”, idioma tecnico) l’edificio n. 7.

12. La Commissione non dice che l’acciaio degli edifici del WTC fu rapidamente sgomberato dalla scena del crimine e imbarcato su navi con destinazione straniera prima di poter essere analizzato per cercarvi tracce di esplosivo.

13. La Commissione non dice che l’edificio n. 7 è stato evacuato prima del crollo. La ragione ufficiale del rapido sgombero dell’acciaio (ossia che alcune persone avrebbero potuto essere ancora vive sotto i detriti) non aveva perciò alcun senso.

14. La Commissione omette di dire che il sindaco di New York, Rudolf Giuliani, ha dichiarato di essere stato preavvertito dell’imminente crollo del WTC .

15. La Commissione omette il fatto che Marvin Bush e Wirt Walker III, rispettivamente fratello e cugino del presidente Bush, erano entrambi direttori della società incaricata della sicurezza del WTC.

16. La Commissione omette di dire che l’ala ovest del Pentagono (quella colpita) rappresentava, per numerose ragioni, un obiettivo minore per i terroristi.

17. La Commissione non riferisce delle perplessità che i danni subiti dal Pentagono hanno suscitato. Sono infatti difficilmente compatibili con l’impatto di un Boeing 757 in corsa a una velocità di diverse centinaia di chilometri all’ora.18. La Commissione non menziona le foto che dimostrano che la facciata dell’ala Ovest del Pentagono è crollata 30 minuti dopo l’impatto e che il buco di entrata sembra troppo piccolo per un Boeing 757.19. La Commissione non riporta le testimonianze contraddittorie sulla presenza di resti visibili di un Boeing 757 all’interno e all’esterno del Pentagono.20. La Commissione non si è preoccupata di accertare se il Pentagono disponesse o meno di un sistema di difesa antimissile in grado di abbattere un aereo di linea commerciale, nonostante la Commissione stessa avanzi l’ipotesi che Al Qaeda non abbia attaccato una centrale nucleare ritenendola dotata di un sistema di difesa di questo tipo.21. La Commissione omette di dire che le immagini di diverse videocamere di sorveglianza (comprese quelle della stazione di servizio di fronte al Pentagono, il cui filmato fu sequestrato dall’FBI immediatamente dopo l’impatto) potrebbero aiutare a stabilire ciò che realmente ha colpito il Pentagono.22. La Commissione non riporta il riferimento del ministro della Difesa D. Rumsfeld a “un missile (utilizzato) per danneggiare (il Pentagono)”.23. La Commissione si è accontentata della spiegazione insoddisfacente del perché i Servizi Segreti permisero al Presidente Bush di rimanere nella scuola di Sarasota. Secondo la versione ufficiale, in quel momento i Servizi Segreti avrebbero dovuto invece considerare la scuola il possibile obiettivo di uno degli aeree dirottati (visto appunto che ospitava il presidente).24. La Commissione non è stata in grado di spiegare perché i Servizi Segreti non abbiano chiesto la protezione dei caccia per l’Air Force One (l’aereo presidenziale).25. La Commissione afferma che, quando il corteo presidenziale arrivò alla scuola di Sarasota, nessuno del servizio di sicurezza sapeva che più aerei erano stati dirottati.26. La Commissione omette il rapporto da cui risulta che il ministro della Giustizia, John Ashcroft, fu avvisato prima dell’11 settembre di non prendere linee aeree commerciali.27. La Commissione non riporta l’affermazione di David Schippers di aver invano tentato, nelle sei settimane precedenti l’11 settembre, di trasmettere al ministro della Giustizia, John Ashcroft, informazioni, fornite da agenti dell’FBI, su possibili attacchi terroristici nella zona sud di Manhattan.28. La Commissione omette di dire che agenti FBI avrebbero affermato di essere venuti a conoscenza degli obiettivi e delle date degli attacchi terroristici molto tempo prima dell’11 settembre.29. La Commissione afferma che l’aumento inusuale, prima dell’11 settembre, del volume degli acquisti delle opzioni al ribasso [delle azioni delle compagnie aeree coinvolte negli attentati e su quelle delle immobiliari proprietarie dei grattacieli caduti, ndr] non implica che i compratori fossero stati avvisati in anticipo degli attacchi terroristici. 30. La Commissione non menziona i rapporti secondo i quali il sindaco di San Francisco, Willie Brown, e alcuni responsabili del Pentagono furono avvertiti di non prendere l’aereo l’11 settembre.31. La Commissione non menziona il rapporto secondo cui nel luglio 2001 Osama bin Laden, già allora il criminale più ricercato degli Stati Uniti, fu curato all’ospedale americano di Dubai, dove ricevette anche la visita dell’agente locale della CIA.32. La Commissione non riferisce degli articoli che ipotizzarono che, dopo l’11 settembre, Osama bin Laden sia stato fatto deliberatamente scappare dall’esercito americano.33. La Commissione non menziona rapporti, come quello della visita a Osama bin Laden del capo dei servizi segreti sauditi all’ospedale di Dubai [vedi bugia n. 31, ndr], in contraddizione con la versione ufficiale secondo la quale Osama era stato rinnegato dalla sua famiglia e dal suo Paese.34. La Commissione non menziona la testimonianza di Abu Zubaydah, secondo cui tre membri della famiglia reale saudita (che morirono tutti misteriosamente a otto giorni di intervallo l’uno dall’altro) erano finanziatori di Al Qaeda e sapevano anticipatamente degli attacchi dell’11 settembre.35. La Commissione smentisce di aver trovato prova del finanziamento di Al Qaeda da parte dei sauditi.36. La Commissione smentisce di aver trovato prova che denaro della moglie del principe saudita Bandar, la principessa Haifa, finì nelle mani di agenti di Al Qaeda.37. La Commissione nega, ignorando la distinzione fra voli privati e voli commerciali, che il volo privato che il 13 settembre trasportava dei sauditi da Tampa a Lexington abbia violato le norme sullo spazio aereo.38. La Commissione smentisce che, poco dopo l’11 settembre, alcuni sauditi furono autorizzati a lasciare il territorio degli Stati Uniti senza essere stati sottoposti a indagini approfondite.39. La Commissione ignora la prova che il principe Bandar ottenne dalla Casa Bianca una speciale autorizzazione per voli sauditi negli Usa.40. (omissis)41. La Commissione non riporta l’affermazione dell’agente dell’FBI di Chicago Robert Wright di essere stato oggetto di intimidazioni da parte del quartier generale dell’FBI che chiuse la sua inchiesta su una cellula terroristica e poi tentò di impedirgli di pubblicare un libro sull’argomento.42. La Commissione omette la prova che il quartier generale dell’FBI sabotò il tentativo di Coleen Rowley e di altri agenti dell’FBI di Minneapolis di ottenere un mandato per cercare il computer di Zacarias Moussaoui.43. La Commissione non riporta la deposizione di tre ore e trenta minuti nella quale Sibel Edmonds, ex traduttrice dell’FBI turco-americana, rivela che all’interno del quartier generale dell’FBI ci furono importanti dissimulazioni sui fatti dell’11 settembre. Il contenuto della deposizione è stato reso pubblico dalla Edmonds stessa in una lettera indirizzata al Presidente della Commissione Kean.44. La Commissione non riporta il fatto che, una settimana prima dell’11 settembre, il generale Mahmoud Ahmad, capo dell’ISI (i servizi segreti pachistani), si trovava a Washington, dove ha incontrato il Direttore della CIA George Tenet e altri alti dirigenti.45. La Commissione non menziona la prova che il generale Mahmoud Ahmad, prima dell’11 settembre, aveva ordinato l’invio di 100.000 dollari a Mohamed Atta, uno dei presunti dirottatori.46. La Commissione afferma di non aver trovato alcuna prova del finanziamento di Al Qaeda da parte di governi stranieri, compreso il Pakistan.47. La Commissione non cita il rapporto secondo cui l’amministrazione Bush, dopo la divulgazione della notizia dell’invio di denaro a Mohamed Atta, fece pressione sul Pakistan per far rimuovere Ahmad dall’incarico di capo dell’ISI.48. La Commissione omette la prova che dietro l’assassinio di Ahmad Shah Massoud (comandante dell’Alleanza del Nord in Afganistan), avvenuto il 9 settembre 2001 subito dopo un incontro, durato una settimana, tra responsabili della CIA e dell’ISI, c’era non solamente Al Qaeda, ma anche l’ISI.49. La Commissione omette la prova che l’ISI è implicato nel rapimento e nell’assassinio di Daniel Pearl (1° febbraio 2002), giornalista del Wall Street Journal.50. La Commissione non cita il rapporto di Gerald Posner nel quale risulta che Abu Zubaydah affermò che un ufficiale militare pachistano, Mushaf Ali Mir, in stretti rapporti con l’ISI e Al Qaeda, sapeva in anticipo degli attacchi dell’11 settembre.51. La Commissione ignora il fatto che già nel 1999 Rajaa Gulum Abbas, un agente dell’ISI, aveva detto che le Torri Gemelle sarebbero “crollate”.52. La Commissione non dice che il Presidente Bush e altri membri della sua Amministrazione si riferirono più volte agli attacchi dell’11 settembre come a delle “opportunità”.53. La Commissione non dice che il Progetto per il Nuovo Secolo Americano (The Project for the New American Century), di cui numerosi membri divennero figure chiavi dell’amministrazione Bush, pubblicò nel 2000 un documento in cui si affermava che una "nuova Pearl Harbour " sarebbe stata utile per ottenere fondi destinati a un rapido rinnovamento tecnologico dell’apparato militare americano.54. La Commissione non dice che Donald Rumsfeld, allora presidente della commissione dell’US Space Command, per la quale aveva già richiesto un incremento di budget, la sera stessa dell’11 settembre ne approfittò per assicurarsi i finanziamenti voluti.55. La Commissione non dice che i tre uomini responsabili dell’incapacità dell’apparato di difesa americano di prevenire gli attacchi dell’11 settembre (il ministro Rumsfeld, il generale Richard Myers e il generale Ralph Eberhart) erano anche i principali promotori dell’US Space Command.56. La Commissione non dice che Unocal (multinazionale Usa, di cui è stata massimo dirigente Condoleezza Rice) aveva dichiarato che i talebani non erano in grado di garantire la sicurezza necessaria per l’avvio della costruzione dei condotti di petrolio e di gas dal bacino del Mar Caspio attraverso l’Afghanistan e il Pakistan.57. La Commissione non dà conto del rapporto secondo cui rappresentanti degli Stati Uniti dissero, in occasione di una riunione avvenuta nel luglio 2001, che, poiché i talebani rifiutavano la costruzione dell’oleodotto voluto dagli Usa, in ottobre sarebbe cominciata una guerra contro di loro.58. La Commissione non cita Zbigniew Brzezinski, che in un libro pubblicato nel 1997 aveva scritto che gli Stati Uniti, per mantenere il loro primato mondiale, avevano bisogno delle vaste riserve di petrolio dell’Asia Centrale e che una nuova Pearl Harbour sarebbe stata utile per ottenere il consenso dell’opinione pubblica alle ambizioni imperialistiche americane.59. La Commissione non dice che membri chiave dell’Amministrazione Bush, fra cui Donald Rumsfeld e il suo delegato Paul Wolfowitz, già da molti anni manovravano per favorire una nuova guerra contro l’Iraq.60. La Commissione non riferisce di appunti, presi durante conversazioni dell’11 settembre di Donald Rumsfeld, che mostrano come egli fosse determinato a utilizzare gli attacchi quale pretesto per una guerra contro l’Irak.61. L’omissione della dichiarazione contenuta nel Progetto per un Nuovo Secolo Americano che “il bisogno di una forte presenza americana nel Golfo oltrepassa la questione del regime di Saddam Hussein”.62. La Commissione afferma che il protocollo della FAA (Federal Aviation Agency) dell’11 settembre richiedeva un lungo processo di passaggi nella catena di comando, ma al tempo stesso cita prove del contrario.63. La Commissione afferma che in quei giorni solo due basi dell’US Air Force nel settore Nordest del NORAD (North American Aerospace Defense Command, Centro di comando della Difesa Aerospaziale dell’America del Nord) tenevano caccia in allerta. In particolare, non c’erano aerei da combattimento in allerta a McGuire o a Andrews, cioè vicino a Washington e a New York.64. La Commissione omette di dire che, di norma, la base Andrews dell’US Air Force (a Wahington) teneva permanentemente in allerta numerosi caccia.65. La Commissione ha accettato una duplice affermazione: a) che il colonnello Marr del NEADS (North East Air Defense Sector) doveva telefonare a un superiore per ottenere il permesso di inviare dei caccia dalla base di Otis; b) che la chiamata richiese otto minuti.66. La Commissione ha accettato il fatto che la perdita del segnale del trasponditore di un aereo rende virtualmente impossibile la sua localizzazione da parte dei radar delle forze armate americane.67. (omissis)68. La Commissione afferma che i caccia della base di Otis, dopo che ebbero ricevuto l’ordine di alzarsi in volo, rimasero fermi al suolo per sette minuti perché non sapevano dove andare.69. La Commissione afferma che l’esercito americano, alle ore 9,03, ora in cui l’aereo del volo UA175 colpì la Torre Sud del WTC, non era informato del suo dirottamento.70. La Commissione non spiega perché: a) un rapporto del Norad, da cui risultava che la FAA (Federal Aviation Agency) aveva notificato ai militari alle 8 e 43 il dirottamento del volo UA175, precedentemente accettato, ora venisse ritenuto falso; b) come mai questo rapporto, se falso, abbia potuto essere pubblicato e non sia stato rettificato per quasi tre anni.71. La Commissione afferma che l’11 settembre la FAA ha avviato una teleconferenza solo a partire dalle 9 e 20.72. La Commissione non menziona un promemoria nel quale Laura Brown, membro della FAA, afferma che la teleconferenza cominciò alle 8 e 50 circa e che riguardò soprattutto il dirottamento del volo UA175.73. La Commissione afferma che la teleconferenza della NMCC (National Military Command Center, Centro Nazionale del Comando Militare) non cominciò prima delle 9 e 29.74. La Commissione afferma che il volo AA77 non ha deviato dalla sua rotta prima delle 8 e 54, ma omette di dire che in rapporti precedenti erano state dichiarato le ore 8 e 46.75. La Commissione è stata costretta a menzionare il fatto che l’annuncio del crash di un jet nel Kentucky, avvenuto più o meno nello stesso momento in cui il volo AA77 spariva dal radar della FAA, fu preso tanto sul serio dai responsabili sia della FAA sia dell’unità del contro terrorismo dell’FBI da essere riferito alla Casa Bianca.76. La Commissione afferma che il volo AA77 volò quasi 40 minuti nello spazio aereo americano in direzione di Washington senza essere rilevato dai radar militari.77. La Commissione non è stata in grado di spiegare come il rapporto del NORAD, ritenuto erroneo, nel quale venivano indicate le ore 9 e 24 come ora del dirottamento del volo AA77, abbia potuto essere pubblicato, ossia se i responsabili del NORAD hanno mentito o sono stati ingannati per quasi tre anni.78. (omissis)79. La Commissione afferma che i militari non furono avvertiti dalla FAA di un probabile dirottamento del volo AA77 prima che il Pentagono fosse colpito.80. (omissis)81. La Commissione afferma che nessuna delle teleconferenze riuscì a coordinare la FAA e le risposte militari ai dirottamenti perché “nessuna includeva alti responsabili della FAA e del ministero della Difesa”, nonostante Richard Clarke abbia dichiarato che la sua videoconferenza comprendeva la direttrice della FAA, Jane Garvey, il ministro della Difesa Rumsfeld e il generale Richard Myers, capo ad interim delle forze armate.82. La Commissione afferma di non sapere quale membro del ministero della Difesa partecipò alla videoconferenza con Richard Clarke. Clarke invece afferma nel suo libro che si trattava di Donald Rumsfeld e del Generale Myers.83. La Commissione accetta la dichiarazione del Generale Myers di trovarsi su Capitol Hill durante gli attacchi, e non menziona la contraddizione contenuta nel resoconto di Richard Clarke, il quale afferma che Meyers si trovava al Pentagono e partecipava alla videoconferenza.84. (omissis)85. La Commissione non riporta la testimonianza del ministro dei Trasporti, Norman Mineta, secondo il quale il vicepresidente Cheney e gli altri presenti nel rifugio sotterraneo furono avvertiti alle 9 e 26 che un aereo stava avvicinandosi al Pentagono.86. L’affermazione che i responsabili del Pentagono non sapevano dell’aereo che stava avvicinandosi prima delle 9.32 (o 9.34 o 9.36, in ogni caso solo qualche minuto prima che l’edificio fosse colpito).87. L’accettazione di due versioni contraddittorie a proposito dell’aereo che colpì il Pentagono: la prima riferisce dell’esecuzione di una virata di 330 gradi verso il basso (una “picchiata a grande velocità”), la seconda invece non fa menzione di questa manovra.88. L’affermazione che i caccia di Langley, che ricevettero il presunto ordine di decollare rapidamente per proteggere Washington contro il “volo fantasma AA11”, non erano affatto nei pressi di Whashington perché furono mandati per errore in direzione dell’oceano.89. La Commissione non cita alcuna delle prove che avvallano l’ipotesi che ciò che ha colpito il Pentagono non fosse il volo AA77.90. La Commissione afferma che i militari non furono informati dalla FAA del dirottamento del volo UA93 prima dello schianto.91. (omissis)92. La Commissione omette di dire che i Servizi Segreti non possono non sapere ciò che anche la FAA conosce.93. La Commissione omette tutte le inchieste sulle ragioni per le quali l’NMCC lanciò la propria teleconferenza, nonostante, come ha detto Laura Brown della FAA, questo non rientri nel protocollo standard.94. La Commissione omette tutte le inchieste sulle ragioni per le quali il Generale Montague Winfield, direttore delle Operazioni dell’NMCC, non solo si fece rimpiazzare da un ufficiale inferiore (il capitano Leidig), ma lo lasciò al comando anche quando fu chiaro che il Pentagono si trovava di fronte a una crisi senza precedenti.95. La Commissione afferma che la FAA, tra le 10.10 e le 10.15, notificò (in modo erroneo) ai Servizi Segreti che il volo UA93 era ancora in cielo e si stava dirigendo verso Washington.96. La Commissione afferma che il vicepresidente Cheney diede l’autorizzazione ad abbattere l’aereo del volo UA93 solo dopo le 10.10, ossia diversi minuti dopo che si era schiantato, e che questa autorizzazione non fu trasmessa all’esercito prima delle 10.31.97. La Commissione omette le prove che il volo UA93 fu abbattuto da un aereo militare.98. (omissis)99. (omissis)100. La Commissione afferma che Cheney non raggiunse il rifugio sotterraneo del PEOC (President’s Emergency Operation Center) prima delle 9.58.101. La Commissione omette diverse testimonianze, tra cui quella resa alla Commissione stessa dal ministro dei Trasporti, Mineta, dalle quali risulta che Cheney si trovava nel PEOC prima delle 9.20.102. La Commissione afferma che l’autorizzazione ad abbattere un aereo civile doveva essere data dal Presidente.103. La Commissione omette i rapporti secondo i quali il colonnello Marr diede l’ordine di abbattere il volo UA93 e il generale Winfield e altri ufficiali dell’NMCC si aspettavano che un caccia raggiungesse il volo UA93.104. La Commissione omette i rapporti che indicavano che due caccia si trovavano a qualche chilometro da New York, e tre a soli 320 chilometri da Washington.105. La Commissione omette il fatto che nella regione Nordest degli Stati Uniti esistevano almeno sei basi militari con caccia in stato d’allerta.106. La Commissione accetta l’affermazione del generale Myers secondo il quale il NORAD aveva definito la sua missione in termini di difesa contro le sole minacce (verso gli Stati Uniti) provenienti dall’estero.107. La Commissione accetta l’affermazione del generale Myers secondo il quale il Norad non aveva preso in considerazione la possibilità che dei terroristi potessero utilizzare aerei di linea dirottati come dei missili.108. La Commissione non mette nella dovuta luce il significato che il NORAD aveva effettivamente preso in considerazione il pericolo rappresentato da aerei di linea, dirottati per essere utilizzati come missili.109. La Commissione trascura che le manovre militari (war games) programmate per quel giorno abbiano influito sul fallimento dei militari a intercettare gli aerei di linea dirottati.110. (omissis)111. (omissis)112. La proclamata indipendenza della Commissione è compromessa dal fatto che Philip Zelikow, suo direttore esecutivo, era uno stretto collaboratore di Condoleeza Rice.113. La Commissione non dice che la Casa Bianca cercò dapprima di impedire la costituzione di una commissione d’inchiesta, poi cercò di ostacolarla di diversi modi, ad esempio accordandole un budget molto ridotto (ndt: circa 15 milioni di dollari. Il film Vol 93 di Paul Greengrass ne è costati 18, e World Trade Centre di Oliver Stone quattro volte di più, ossia 60 milioni di dollari. Per costituire la commissione ci sono voluti 441 giorni. Bush propose Kissinger come presidente; alla fine vi rinunciò costretto dalle veementi critiche dell’opinione pubblica).114. La Commissione non dice che il suo presidente, la maggior parte dei suoi membri e almeno la metà del personale erano in conflitto di interessi.115. La Commissione, che si vanta di aver steso la versione definitiva del rapporto senza dissensi interni, non dice che ciò è stato possibile dopo le dimissioni di Max Cleland, il commissario più critico nei confronti della Casa Bianca, che aveva giurato che “non sarebbe stato complice di un’interpretazione parziale delle informazioni”.
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