lunedì 15 settembre 2008

Allarme lanciato dal Wwf, scioglimento in anticipo di 30 anni


Sos Artico, mai cosi' poco ghiaccio

(ANSA) - ROMA, 15 SET - E' Sos Artico: non c'e' mai stato cosi' poco ghiaccio. Lo spessore di quello che copre l'area e' sempre piu' sottile. Questo l'allarme lanciato dal Wwf, secondo cui nonostante non ci siano ancora i dati definitivi per l'anno 2008,quelli a disposizione sono pericolosamente vicini al record negativo dell'anno scorso,quando la calotta artica si ridusse a soli 4,13 mln di km2.Uno scioglimento cosi' massiccio si e' realizzato quindi con 30 anni di anticipo rispetto al previsto.

giovedì 11 settembre 2008

115 bugie del governo Bush sull’11 settembre 2001

UN DOCENTE UNIVERSITARIO FA LE PULCI AL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA INSEDIATA DALLA CASA BIANCA
Eccole, nella sintesi curata da Reseau Voltaire(Traduzione di Luigia Meletti)

Dall’11 settembre 2001 ancora non esiste una versione ufficiale di quegli attentati. Non è stata aperta alcuna inchiesta giudiziaria né parlamentare.C’è solo una versione governativa, ufficiosa, divulgata da una Commissione Presidenziale. David Ray Griffin (docente di logica all’università di Claremont) l’ha analizzata, rilevandovi 115 tra bugie e omissioni. Le ha pubblicate nel libro Omissioni e manipolazioni della Commissione d’inchiesta, edito negli Stati Uniti.Eccole, escluse quelle ritenute dal traduttore ripetitive o eccessivamente tecniche.(È stata mantenuta la numerazione del libro.)

1. La Commissione governativa non fa riferimento al fatto (provato) che almeno sei presunti pirati dell’aria (tra cui Waleed al-Shehri, che la Commissione accusa di aver pugnalato una hostess del volo UA11 prima dello schianto sulla Torre Nord del World Trade Center), sono ancora vivi.

2. La Commissione non fa riferimento alle provate abitudini di Mohamed Atta (per esempio la sua inclinazione per alcol, carne di maiale, danze erotiche private) che contraddicono quanto la Commissione sostiene descrivendolo come un mussulmano fanatico.

3. La Commissione ignora il fatto (provato) che Hani Hanjour era un pilota troppo incompetente per condurre un aereo di linea a schiantarsi sul Pentagono.

4. La Commissione censura che le liste dei passeggeri divulgate dalle compagnie aeree non contenevano alcun nominativo arabo.

5. La Commissione non dice che mai un incendio ha causato il crollo totale di un grattacielo a struttura d’acciaio, né prima né dopo l’11 settembre.

6. La Commissione non dice che gli incendi delle Torri Gemelle, per intensità e durata, non sono stati pari ad altri che, scoppiati in grattacieli con simile struttura, non ne hanno causato il crollo.

7. Accettata l’ipotesi che i crolli siano stati provocati da un incendio, la Commissione non ha tratto la conclusione che la Torre Sud, colpita dopo la Torre Nord e in preda a fiamme di minore intensità, non poteva crollare per prima.

8. La Commissione non dice che l’edificio n. 7 del WTC (che non è stato toccato da alcun aereo e che fu teatro solo di piccoli incendi localizzati) è anch’esso crollato. Fatto che l’Agenzia Federale per il Trattamento delle Emergenze (FEMA) non è stata in grado di spiegare.

9. La Commissione non dice che il crollo delle Torri Gemelle e dell’edificio n. 7 presenta almeno 10 delle caratteristiche proprie di una demolizione controllata.

10. La Commissione asserisce che il cuore della struttura di ciascuna delle Torri Gemelle era “un pozzo d’acciaio vuoto”. L’affermazione nega la presenza di 47 massicce colonne d’acciaio che costituivano in realtà il cuore di ciascuna torre e che, secondo la cosiddetta teoria dei “piani impilati” (the “pancake theory”) applicata ai crolli, avrebbero dovuto rimanere innalzate verso il cielo per numerose decine di metri.

11. La Commissione non menziona il fatto che Larry Silverstein (il proprietario del WTC) ha dichiarato di aver deciso, in accordo con i pompieri, di demolire (to “pull”, idioma tecnico) l’edificio n. 7.

12. La Commissione non dice che l’acciaio degli edifici del WTC fu rapidamente sgomberato dalla scena del crimine e imbarcato su navi con destinazione straniera prima di poter essere analizzato per cercarvi tracce di esplosivo.

13. La Commissione non dice che l’edificio n. 7 è stato evacuato prima del crollo. La ragione ufficiale del rapido sgombero dell’acciaio (ossia che alcune persone avrebbero potuto essere ancora vive sotto i detriti) non aveva perciò alcun senso.

14. La Commissione omette di dire che il sindaco di New York, Rudolf Giuliani, ha dichiarato di essere stato preavvertito dell’imminente crollo del WTC .

15. La Commissione omette il fatto che Marvin Bush e Wirt Walker III, rispettivamente fratello e cugino del presidente Bush, erano entrambi direttori della società incaricata della sicurezza del WTC.

16. La Commissione omette di dire che l’ala ovest del Pentagono (quella colpita) rappresentava, per numerose ragioni, un obiettivo minore per i terroristi.

17. La Commissione non riferisce delle perplessità che i danni subiti dal Pentagono hanno suscitato. Sono infatti difficilmente compatibili con l’impatto di un Boeing 757 in corsa a una velocità di diverse centinaia di chilometri all’ora.18. La Commissione non menziona le foto che dimostrano che la facciata dell’ala Ovest del Pentagono è crollata 30 minuti dopo l’impatto e che il buco di entrata sembra troppo piccolo per un Boeing 757.19. La Commissione non riporta le testimonianze contraddittorie sulla presenza di resti visibili di un Boeing 757 all’interno e all’esterno del Pentagono.20. La Commissione non si è preoccupata di accertare se il Pentagono disponesse o meno di un sistema di difesa antimissile in grado di abbattere un aereo di linea commerciale, nonostante la Commissione stessa avanzi l’ipotesi che Al Qaeda non abbia attaccato una centrale nucleare ritenendola dotata di un sistema di difesa di questo tipo.21. La Commissione omette di dire che le immagini di diverse videocamere di sorveglianza (comprese quelle della stazione di servizio di fronte al Pentagono, il cui filmato fu sequestrato dall’FBI immediatamente dopo l’impatto) potrebbero aiutare a stabilire ciò che realmente ha colpito il Pentagono.22. La Commissione non riporta il riferimento del ministro della Difesa D. Rumsfeld a “un missile (utilizzato) per danneggiare (il Pentagono)”.23. La Commissione si è accontentata della spiegazione insoddisfacente del perché i Servizi Segreti permisero al Presidente Bush di rimanere nella scuola di Sarasota. Secondo la versione ufficiale, in quel momento i Servizi Segreti avrebbero dovuto invece considerare la scuola il possibile obiettivo di uno degli aeree dirottati (visto appunto che ospitava il presidente).24. La Commissione non è stata in grado di spiegare perché i Servizi Segreti non abbiano chiesto la protezione dei caccia per l’Air Force One (l’aereo presidenziale).25. La Commissione afferma che, quando il corteo presidenziale arrivò alla scuola di Sarasota, nessuno del servizio di sicurezza sapeva che più aerei erano stati dirottati.26. La Commissione omette il rapporto da cui risulta che il ministro della Giustizia, John Ashcroft, fu avvisato prima dell’11 settembre di non prendere linee aeree commerciali.27. La Commissione non riporta l’affermazione di David Schippers di aver invano tentato, nelle sei settimane precedenti l’11 settembre, di trasmettere al ministro della Giustizia, John Ashcroft, informazioni, fornite da agenti dell’FBI, su possibili attacchi terroristici nella zona sud di Manhattan.28. La Commissione omette di dire che agenti FBI avrebbero affermato di essere venuti a conoscenza degli obiettivi e delle date degli attacchi terroristici molto tempo prima dell’11 settembre.29. La Commissione afferma che l’aumento inusuale, prima dell’11 settembre, del volume degli acquisti delle opzioni al ribasso [delle azioni delle compagnie aeree coinvolte negli attentati e su quelle delle immobiliari proprietarie dei grattacieli caduti, ndr] non implica che i compratori fossero stati avvisati in anticipo degli attacchi terroristici. 30. La Commissione non menziona i rapporti secondo i quali il sindaco di San Francisco, Willie Brown, e alcuni responsabili del Pentagono furono avvertiti di non prendere l’aereo l’11 settembre.31. La Commissione non menziona il rapporto secondo cui nel luglio 2001 Osama bin Laden, già allora il criminale più ricercato degli Stati Uniti, fu curato all’ospedale americano di Dubai, dove ricevette anche la visita dell’agente locale della CIA.32. La Commissione non riferisce degli articoli che ipotizzarono che, dopo l’11 settembre, Osama bin Laden sia stato fatto deliberatamente scappare dall’esercito americano.33. La Commissione non menziona rapporti, come quello della visita a Osama bin Laden del capo dei servizi segreti sauditi all’ospedale di Dubai [vedi bugia n. 31, ndr], in contraddizione con la versione ufficiale secondo la quale Osama era stato rinnegato dalla sua famiglia e dal suo Paese.34. La Commissione non menziona la testimonianza di Abu Zubaydah, secondo cui tre membri della famiglia reale saudita (che morirono tutti misteriosamente a otto giorni di intervallo l’uno dall’altro) erano finanziatori di Al Qaeda e sapevano anticipatamente degli attacchi dell’11 settembre.35. La Commissione smentisce di aver trovato prova del finanziamento di Al Qaeda da parte dei sauditi.36. La Commissione smentisce di aver trovato prova che denaro della moglie del principe saudita Bandar, la principessa Haifa, finì nelle mani di agenti di Al Qaeda.37. La Commissione nega, ignorando la distinzione fra voli privati e voli commerciali, che il volo privato che il 13 settembre trasportava dei sauditi da Tampa a Lexington abbia violato le norme sullo spazio aereo.38. La Commissione smentisce che, poco dopo l’11 settembre, alcuni sauditi furono autorizzati a lasciare il territorio degli Stati Uniti senza essere stati sottoposti a indagini approfondite.39. La Commissione ignora la prova che il principe Bandar ottenne dalla Casa Bianca una speciale autorizzazione per voli sauditi negli Usa.40. (omissis)41. La Commissione non riporta l’affermazione dell’agente dell’FBI di Chicago Robert Wright di essere stato oggetto di intimidazioni da parte del quartier generale dell’FBI che chiuse la sua inchiesta su una cellula terroristica e poi tentò di impedirgli di pubblicare un libro sull’argomento.42. La Commissione omette la prova che il quartier generale dell’FBI sabotò il tentativo di Coleen Rowley e di altri agenti dell’FBI di Minneapolis di ottenere un mandato per cercare il computer di Zacarias Moussaoui.43. La Commissione non riporta la deposizione di tre ore e trenta minuti nella quale Sibel Edmonds, ex traduttrice dell’FBI turco-americana, rivela che all’interno del quartier generale dell’FBI ci furono importanti dissimulazioni sui fatti dell’11 settembre. Il contenuto della deposizione è stato reso pubblico dalla Edmonds stessa in una lettera indirizzata al Presidente della Commissione Kean.44. La Commissione non riporta il fatto che, una settimana prima dell’11 settembre, il generale Mahmoud Ahmad, capo dell’ISI (i servizi segreti pachistani), si trovava a Washington, dove ha incontrato il Direttore della CIA George Tenet e altri alti dirigenti.45. La Commissione non menziona la prova che il generale Mahmoud Ahmad, prima dell’11 settembre, aveva ordinato l’invio di 100.000 dollari a Mohamed Atta, uno dei presunti dirottatori.46. La Commissione afferma di non aver trovato alcuna prova del finanziamento di Al Qaeda da parte di governi stranieri, compreso il Pakistan.47. La Commissione non cita il rapporto secondo cui l’amministrazione Bush, dopo la divulgazione della notizia dell’invio di denaro a Mohamed Atta, fece pressione sul Pakistan per far rimuovere Ahmad dall’incarico di capo dell’ISI.48. La Commissione omette la prova che dietro l’assassinio di Ahmad Shah Massoud (comandante dell’Alleanza del Nord in Afganistan), avvenuto il 9 settembre 2001 subito dopo un incontro, durato una settimana, tra responsabili della CIA e dell’ISI, c’era non solamente Al Qaeda, ma anche l’ISI.49. La Commissione omette la prova che l’ISI è implicato nel rapimento e nell’assassinio di Daniel Pearl (1° febbraio 2002), giornalista del Wall Street Journal.50. La Commissione non cita il rapporto di Gerald Posner nel quale risulta che Abu Zubaydah affermò che un ufficiale militare pachistano, Mushaf Ali Mir, in stretti rapporti con l’ISI e Al Qaeda, sapeva in anticipo degli attacchi dell’11 settembre.51. La Commissione ignora il fatto che già nel 1999 Rajaa Gulum Abbas, un agente dell’ISI, aveva detto che le Torri Gemelle sarebbero “crollate”.52. La Commissione non dice che il Presidente Bush e altri membri della sua Amministrazione si riferirono più volte agli attacchi dell’11 settembre come a delle “opportunità”.53. La Commissione non dice che il Progetto per il Nuovo Secolo Americano (The Project for the New American Century), di cui numerosi membri divennero figure chiavi dell’amministrazione Bush, pubblicò nel 2000 un documento in cui si affermava che una "nuova Pearl Harbour " sarebbe stata utile per ottenere fondi destinati a un rapido rinnovamento tecnologico dell’apparato militare americano.54. La Commissione non dice che Donald Rumsfeld, allora presidente della commissione dell’US Space Command, per la quale aveva già richiesto un incremento di budget, la sera stessa dell’11 settembre ne approfittò per assicurarsi i finanziamenti voluti.55. La Commissione non dice che i tre uomini responsabili dell’incapacità dell’apparato di difesa americano di prevenire gli attacchi dell’11 settembre (il ministro Rumsfeld, il generale Richard Myers e il generale Ralph Eberhart) erano anche i principali promotori dell’US Space Command.56. La Commissione non dice che Unocal (multinazionale Usa, di cui è stata massimo dirigente Condoleezza Rice) aveva dichiarato che i talebani non erano in grado di garantire la sicurezza necessaria per l’avvio della costruzione dei condotti di petrolio e di gas dal bacino del Mar Caspio attraverso l’Afghanistan e il Pakistan.57. La Commissione non dà conto del rapporto secondo cui rappresentanti degli Stati Uniti dissero, in occasione di una riunione avvenuta nel luglio 2001, che, poiché i talebani rifiutavano la costruzione dell’oleodotto voluto dagli Usa, in ottobre sarebbe cominciata una guerra contro di loro.58. La Commissione non cita Zbigniew Brzezinski, che in un libro pubblicato nel 1997 aveva scritto che gli Stati Uniti, per mantenere il loro primato mondiale, avevano bisogno delle vaste riserve di petrolio dell’Asia Centrale e che una nuova Pearl Harbour sarebbe stata utile per ottenere il consenso dell’opinione pubblica alle ambizioni imperialistiche americane.59. La Commissione non dice che membri chiave dell’Amministrazione Bush, fra cui Donald Rumsfeld e il suo delegato Paul Wolfowitz, già da molti anni manovravano per favorire una nuova guerra contro l’Iraq.60. La Commissione non riferisce di appunti, presi durante conversazioni dell’11 settembre di Donald Rumsfeld, che mostrano come egli fosse determinato a utilizzare gli attacchi quale pretesto per una guerra contro l’Irak.61. L’omissione della dichiarazione contenuta nel Progetto per un Nuovo Secolo Americano che “il bisogno di una forte presenza americana nel Golfo oltrepassa la questione del regime di Saddam Hussein”.62. La Commissione afferma che il protocollo della FAA (Federal Aviation Agency) dell’11 settembre richiedeva un lungo processo di passaggi nella catena di comando, ma al tempo stesso cita prove del contrario.63. La Commissione afferma che in quei giorni solo due basi dell’US Air Force nel settore Nordest del NORAD (North American Aerospace Defense Command, Centro di comando della Difesa Aerospaziale dell’America del Nord) tenevano caccia in allerta. In particolare, non c’erano aerei da combattimento in allerta a McGuire o a Andrews, cioè vicino a Washington e a New York.64. La Commissione omette di dire che, di norma, la base Andrews dell’US Air Force (a Wahington) teneva permanentemente in allerta numerosi caccia.65. La Commissione ha accettato una duplice affermazione: a) che il colonnello Marr del NEADS (North East Air Defense Sector) doveva telefonare a un superiore per ottenere il permesso di inviare dei caccia dalla base di Otis; b) che la chiamata richiese otto minuti.66. La Commissione ha accettato il fatto che la perdita del segnale del trasponditore di un aereo rende virtualmente impossibile la sua localizzazione da parte dei radar delle forze armate americane.67. (omissis)68. La Commissione afferma che i caccia della base di Otis, dopo che ebbero ricevuto l’ordine di alzarsi in volo, rimasero fermi al suolo per sette minuti perché non sapevano dove andare.69. La Commissione afferma che l’esercito americano, alle ore 9,03, ora in cui l’aereo del volo UA175 colpì la Torre Sud del WTC, non era informato del suo dirottamento.70. La Commissione non spiega perché: a) un rapporto del Norad, da cui risultava che la FAA (Federal Aviation Agency) aveva notificato ai militari alle 8 e 43 il dirottamento del volo UA175, precedentemente accettato, ora venisse ritenuto falso; b) come mai questo rapporto, se falso, abbia potuto essere pubblicato e non sia stato rettificato per quasi tre anni.71. La Commissione afferma che l’11 settembre la FAA ha avviato una teleconferenza solo a partire dalle 9 e 20.72. La Commissione non menziona un promemoria nel quale Laura Brown, membro della FAA, afferma che la teleconferenza cominciò alle 8 e 50 circa e che riguardò soprattutto il dirottamento del volo UA175.73. La Commissione afferma che la teleconferenza della NMCC (National Military Command Center, Centro Nazionale del Comando Militare) non cominciò prima delle 9 e 29.74. La Commissione afferma che il volo AA77 non ha deviato dalla sua rotta prima delle 8 e 54, ma omette di dire che in rapporti precedenti erano state dichiarato le ore 8 e 46.75. La Commissione è stata costretta a menzionare il fatto che l’annuncio del crash di un jet nel Kentucky, avvenuto più o meno nello stesso momento in cui il volo AA77 spariva dal radar della FAA, fu preso tanto sul serio dai responsabili sia della FAA sia dell’unità del contro terrorismo dell’FBI da essere riferito alla Casa Bianca.76. La Commissione afferma che il volo AA77 volò quasi 40 minuti nello spazio aereo americano in direzione di Washington senza essere rilevato dai radar militari.77. La Commissione non è stata in grado di spiegare come il rapporto del NORAD, ritenuto erroneo, nel quale venivano indicate le ore 9 e 24 come ora del dirottamento del volo AA77, abbia potuto essere pubblicato, ossia se i responsabili del NORAD hanno mentito o sono stati ingannati per quasi tre anni.78. (omissis)79. La Commissione afferma che i militari non furono avvertiti dalla FAA di un probabile dirottamento del volo AA77 prima che il Pentagono fosse colpito.80. (omissis)81. La Commissione afferma che nessuna delle teleconferenze riuscì a coordinare la FAA e le risposte militari ai dirottamenti perché “nessuna includeva alti responsabili della FAA e del ministero della Difesa”, nonostante Richard Clarke abbia dichiarato che la sua videoconferenza comprendeva la direttrice della FAA, Jane Garvey, il ministro della Difesa Rumsfeld e il generale Richard Myers, capo ad interim delle forze armate.82. La Commissione afferma di non sapere quale membro del ministero della Difesa partecipò alla videoconferenza con Richard Clarke. Clarke invece afferma nel suo libro che si trattava di Donald Rumsfeld e del Generale Myers.83. La Commissione accetta la dichiarazione del Generale Myers di trovarsi su Capitol Hill durante gli attacchi, e non menziona la contraddizione contenuta nel resoconto di Richard Clarke, il quale afferma che Meyers si trovava al Pentagono e partecipava alla videoconferenza.84. (omissis)85. La Commissione non riporta la testimonianza del ministro dei Trasporti, Norman Mineta, secondo il quale il vicepresidente Cheney e gli altri presenti nel rifugio sotterraneo furono avvertiti alle 9 e 26 che un aereo stava avvicinandosi al Pentagono.86. L’affermazione che i responsabili del Pentagono non sapevano dell’aereo che stava avvicinandosi prima delle 9.32 (o 9.34 o 9.36, in ogni caso solo qualche minuto prima che l’edificio fosse colpito).87. L’accettazione di due versioni contraddittorie a proposito dell’aereo che colpì il Pentagono: la prima riferisce dell’esecuzione di una virata di 330 gradi verso il basso (una “picchiata a grande velocità”), la seconda invece non fa menzione di questa manovra.88. L’affermazione che i caccia di Langley, che ricevettero il presunto ordine di decollare rapidamente per proteggere Washington contro il “volo fantasma AA11”, non erano affatto nei pressi di Whashington perché furono mandati per errore in direzione dell’oceano.89. La Commissione non cita alcuna delle prove che avvallano l’ipotesi che ciò che ha colpito il Pentagono non fosse il volo AA77.90. La Commissione afferma che i militari non furono informati dalla FAA del dirottamento del volo UA93 prima dello schianto.91. (omissis)92. La Commissione omette di dire che i Servizi Segreti non possono non sapere ciò che anche la FAA conosce.93. La Commissione omette tutte le inchieste sulle ragioni per le quali l’NMCC lanciò la propria teleconferenza, nonostante, come ha detto Laura Brown della FAA, questo non rientri nel protocollo standard.94. La Commissione omette tutte le inchieste sulle ragioni per le quali il Generale Montague Winfield, direttore delle Operazioni dell’NMCC, non solo si fece rimpiazzare da un ufficiale inferiore (il capitano Leidig), ma lo lasciò al comando anche quando fu chiaro che il Pentagono si trovava di fronte a una crisi senza precedenti.95. La Commissione afferma che la FAA, tra le 10.10 e le 10.15, notificò (in modo erroneo) ai Servizi Segreti che il volo UA93 era ancora in cielo e si stava dirigendo verso Washington.96. La Commissione afferma che il vicepresidente Cheney diede l’autorizzazione ad abbattere l’aereo del volo UA93 solo dopo le 10.10, ossia diversi minuti dopo che si era schiantato, e che questa autorizzazione non fu trasmessa all’esercito prima delle 10.31.97. La Commissione omette le prove che il volo UA93 fu abbattuto da un aereo militare.98. (omissis)99. (omissis)100. La Commissione afferma che Cheney non raggiunse il rifugio sotterraneo del PEOC (President’s Emergency Operation Center) prima delle 9.58.101. La Commissione omette diverse testimonianze, tra cui quella resa alla Commissione stessa dal ministro dei Trasporti, Mineta, dalle quali risulta che Cheney si trovava nel PEOC prima delle 9.20.102. La Commissione afferma che l’autorizzazione ad abbattere un aereo civile doveva essere data dal Presidente.103. La Commissione omette i rapporti secondo i quali il colonnello Marr diede l’ordine di abbattere il volo UA93 e il generale Winfield e altri ufficiali dell’NMCC si aspettavano che un caccia raggiungesse il volo UA93.104. La Commissione omette i rapporti che indicavano che due caccia si trovavano a qualche chilometro da New York, e tre a soli 320 chilometri da Washington.105. La Commissione omette il fatto che nella regione Nordest degli Stati Uniti esistevano almeno sei basi militari con caccia in stato d’allerta.106. La Commissione accetta l’affermazione del generale Myers secondo il quale il NORAD aveva definito la sua missione in termini di difesa contro le sole minacce (verso gli Stati Uniti) provenienti dall’estero.107. La Commissione accetta l’affermazione del generale Myers secondo il quale il Norad non aveva preso in considerazione la possibilità che dei terroristi potessero utilizzare aerei di linea dirottati come dei missili.108. La Commissione non mette nella dovuta luce il significato che il NORAD aveva effettivamente preso in considerazione il pericolo rappresentato da aerei di linea, dirottati per essere utilizzati come missili.109. La Commissione trascura che le manovre militari (war games) programmate per quel giorno abbiano influito sul fallimento dei militari a intercettare gli aerei di linea dirottati.110. (omissis)111. (omissis)112. La proclamata indipendenza della Commissione è compromessa dal fatto che Philip Zelikow, suo direttore esecutivo, era uno stretto collaboratore di Condoleeza Rice.113. La Commissione non dice che la Casa Bianca cercò dapprima di impedire la costituzione di una commissione d’inchiesta, poi cercò di ostacolarla di diversi modi, ad esempio accordandole un budget molto ridotto (ndt: circa 15 milioni di dollari. Il film Vol 93 di Paul Greengrass ne è costati 18, e World Trade Centre di Oliver Stone quattro volte di più, ossia 60 milioni di dollari. Per costituire la commissione ci sono voluti 441 giorni. Bush propose Kissinger come presidente; alla fine vi rinunciò costretto dalle veementi critiche dell’opinione pubblica).114. La Commissione non dice che il suo presidente, la maggior parte dei suoi membri e almeno la metà del personale erano in conflitto di interessi.115. La Commissione, che si vanta di aver steso la versione definitiva del rapporto senza dissensi interni, non dice che ciò è stato possibile dopo le dimissioni di Max Cleland, il commissario più critico nei confronti della Casa Bianca, che aveva giurato che “non sarebbe stato complice di un’interpretazione parziale delle informazioni”.
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domenica 7 settembre 2008

COLPETTO DI STATO


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Un blogger mi ha segnalato una modifica del Codice Penale che abolisce il reato di colpo di Stato. E’ successo due anni fa, con il penultimo governo dello psiconano. Ma nessuno se ne è accorto. Lo ammetto, neppure io. Giornali e televisioni ripieni di giornalisti e direttori piduisti neanche. Si sono voltati dall’altra parte di fronte allo stravolgimento dell’articolo 283.Dal 2006 partiti, massonerie coperte e organizzazioni criminali possono fare un colpo di Stato senza conseguenze. Purchè non usino 'atti violenti'. Lo possono fare con la corruzione, con l’informazione deviata, con i criminali in Parlamento sottratti alla scelta elettorale per l’abolizione della preferenza.Questi, sia i PDL che i PDmenoelle, si sono cautelati per il futuro. Metti che le cose cambino. Che in Italia si affermi la democrazia. E che qualcuno chieda conto a questi impuniti delle loro azioni, anche del colpetto di Stato che hanno già fatto. In quel caso si appelleranno al nuovo Codice Penale, il Codice P2, in nome della giustizia.“Caro Beppe,il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell'articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:'Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.' E' stato modificato in: 'Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni'."Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno 'atti violenti', sarà perfettamente 'legale'. Per pura coincidenza ricordo che l'articolo 283 è quello che fece processare la P2."Ps: Il 25 aprile 2008 le televisioni di tutto il mondo hanno ripreso il V2 day. In Italia lo ha ripreso in circuito chiuso solo la Digos. La televisione australiana ha trasmesso un servizio di un’ora. Anche gli aussie sanno cosa succede nel Bel Paese. Ho estratto e sottotitolato dieci minuti di trasmissione. E’ uno spettacolo!

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PER I DETTAGLI CLICCATE IL LINK http://www.disinformazione.it/codice_penale.htm

domenica 10 agosto 2008

ARTICO FORSE SENZA GHIACCIO NEL 2013


Allarme scienziati Usa in base a studio su immagini satellitari

(ANSA) - LONDRA, 10 AGO - Il polo nord potrebbe essere completamente privo di ghiaccio entro l'estate del 2013, invece che tra 60 anni, come si prevedeva finora. Questo perche' la velocita' di scioglimento dei ghiacci dell'Artico sta aumentando.Lo scrive l'Observer, citando scienziati americani che basano il loro allarme sullo studio al computer di immagini satellitari del polo Nord.Lo studio piu' rilevante e' stato fatto da Wieslaw Maslowski della Naval Postgraduate School di Monterey in California qualche mese fa.

domenica 13 luglio 2008

"IO SE FOSSI DIO" di Giorgio Gaber


Io se fossi Dio...
e io potrei anche esserlo,
sennò non vedo chi!

Io se fossi Dio,
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente,
non sarei mica un dilettante,
Sarei sempre presente!
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com'è noioso,
non commette mai peccati grossi,
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l'errore piccolino non lo conti o non lo veda.

Per questo
io se fossi Dio,
preferirei il secolo passato,
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico,
dove si odiava, e poi si amava,
e si ammazzava il nemico!

Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...

Io se fossi Dio,
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.

Io se fossi Dio,
sarei sicuramente molto intero
e molto distaccato
come dovreste essere Voi
!

Io se fossi Dio,
non sarei mica stato a risparmiare,
avrei fatto un uomo migliore.
Si vabbè lo ammetto
non mi è venuto tanto bene,
ed è per questo, per predicare il giusto,
che io ogni tanto mando giù qualcuno,
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino!

Io se fossi Dio,
non avrei fatto gli errori di mio figlio,
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio.

Infatti non è mica normale
che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India,
c'ha tanto amore di riserva
che neanche se lo sogna,
che viene da dire:
"Ma dopo come fa a essere così carogna?"

Io se fossi Dio,
non sarei ridotto come Voi
e se lo fossi io certo morirei
per qualcosa di importante.

Purtroppo l'occasione
di morire simpaticamente
non capita sempre,
e anche l'avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare
e neanche tanto convinto.

Io se fossi Dio,
farei quello che voglio,
non sarei certo permissivo,
bastonerei mio figlio,
sarei severo e giusto,
stramaledirei gli Inglesi
come mi fu chiesto,
e se potessi
anche gli africanisti e l'Asia
e poi gli Americani e i Russi;
bastonerei la militanza
come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri,
gli stupidi e i bigotti:
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti!

Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...

Finora abbiamo scherzato!
Ma va a finire che uno
prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio tira fuori
tutto quello che gli sembra giusto.

E a te ragazza
che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese
è solo un po' coglione,
che quel uomo è proprio un delinquente,
un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia!

Io come Dio inventato,
come Dio fittizio,
prendo coraggio
e sparo il mio giudizio e dico:
"Speriamo che a tuo padre
gli sparino nel culo cara figlia!".
Così per i giornali diventa
un bravo padre di famiglia.

Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti,
che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete,
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare
immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento:
cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì vabbè lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia,
ma io se fossi Dio,
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!

Ma io non sono ancora
del regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...

Io se fossi Dio,
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente,
nel regno dei cieli non vorrei ministri
e gente di partito tra le "balle",
perché la politica è schifosa
e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco,
che poi è un gioco di forza, è ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo,
e tutti quelli che fanno questo gioco,
c'hanno certe facce
che a vederle fanno schifo,
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del P.C.
Son nati proprio brutti
o perlomeno tutti finiscono così
.

Io se fossi Dio,
dall'alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare Platone,
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione!:
è un uomo tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo,
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole.

Compagno radicale,
la parola compagno non so chi te l'ha data,
ma in fondo ti sta bene,
tanto ormai è squalificata,
compagno radicale,
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po' a casaccio
e dall'altra si riempiono le galere
di gente che non centra un cazzo!
Compagno radicale,
tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov'è che i cani devono pisciare!

Compagni socialisti,
ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi,
compagni socialisti,
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro,
coi vostri uomini aggiornati,
nuovi di fuori e vecchi di dentro,
compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l'anno del garofano rosso e dei soli nascenti,
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità!
Ringraziate la dilagante imbecillità!

Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...

Io se fossi Dio,
non avrei proprio più pazienza,
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe
per il Giudizio universale.

Voi mi direte perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti,
i giovani drogati e per le bombe?
Perché non è comparsa ancora l'altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia,
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili,
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali,
quegli altri non li capisco,
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere,
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto
di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento,
cioè solo l'immagine del grande smarrimento
. Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto,
allora non avrei paura affatto,
così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria,
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia!

Ecco la differenza che c'è tra noi e gli innominabili:
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento,
ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c'è solo lo sgomento.

Ma io se fossi Dio,
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti
sarei severo come all'inizio,
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.

E se al mio Dio che ancora si accalora,
gli fa rabbia chi spara,
gli fa anche rabbia il fatto
che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista,
diventa l'unico statista.

Io se fossi Dio,
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di vent'anni di cancrena italiana.

Io se fossi Dio,
un Dio incosciente enormemente saggio,
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era!

Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio,
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.

Io se fossi Dio,
non mi interesserei di odio o di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l'unica vendetta
è l'unico perdono!

E allora
va a finire che se fossi Dio,
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io...

lunedì 23 giugno 2008

La nobiltà nera




Tratto da "Le Società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo", Jan van Helsing, 1995

Prima di addentrarsi di più nel "grande quadro", dobbiamo fare una piccola deviazione per rendere le cose un po' più chiare. Debbo ringraziare l'ex agente del MI6, il dott John Coleman, che ha condotto una ricerca straordinaria, per le seguenti informazioni. Lui è l’unico che abbia mai scritto qualcosa in inglese sulla "Nobiltà Nera", e nel continente americano è un pioniere in questa ricerca. Ho incontrato il dott. Coleman personalmente, e posso dire che è sincero nella sua intenzione. Ma, sicuramente non sta rivelando tutto, come faccio io, per il semplice motivo che non vogliamo perdere le nostre teste. Il dott. Coleman ci racconta la storia di un termine che non troverete in nessun libro o dizionario corrente: "La Nobiltà Nera". Sono le famiglie delle oligarchie di Venezia e di Genova, che avevano dei diritti di commercio privilegiati nel dodicesimo secolo.
Il dott. Coleman dice: "La prima delle tre crociate, dal 1063 al 1123, instaurò il potere della Nobiltà Nera veneziana, e rafforzò il potere della ricca classe dirigente. L’aristocrazia della Nobiltà Nera ottenne il potere assoluto su Venezia nel 1171, quando la nomina del doge fu trasferita a quello che fu conosciuto come il Gran Consiglio. Esso comprendeva i membri dell'aristocrazia commerciale, e ciò fu un totale trionfo per loro. Da allora, Venezia restò nelle loro mani, ma il potere e l'influenza della Nobiltà Nera veneziana estende ben oltre i suoi confini, e oggi, nel 1986, è sentito in ogni angolo del globo. Nel 1204, l 'oligarchia distribuì delle enclaves feudali ai suoi membri, e da allora iniziò la grande crescita del suo potere e della pressione finché il governo non diventò una corporazione chiusa formata dalle più potenti famiglie della Nobiltà Nera."
La Nobiltà Nera si guadagnò il suo titolo facendo dei brutti scherzi, cosicché, quando la popolazione si ribellò contro i monopoli nel governo, come ovunque, i leaders della sommossa furono presto catturati ed impiccati brutalmente. Adoperano l'assassinio nascosto. l'omicidio il sequestro e lo stupro, mandano in rovina dei cittadini o delle imprese ostili Allora, chi sono queste famiglie? Le più importanti sono:

la Casa di Guelfo (Inghilterra)
la Casa di Wettin (Belgio)
la Casa di Bernadotte (Svezia)
la Casa di Liechtenstein (Liechtenstein)
la Casa di Oldenburg (Danimarca)
la Casa di Hohenzollem (Germania)
la Casa di Hannover (Germania)
la Casa di Borbone (Francia)
la Casa di Orange (Olanda)
la Casa di Grimaldi (Monaco)
la Casa di Wittelsbach (Germania)
la Casa di Braganza (Portogallo)
la Casa di Nassau (Lussemburgo)
la Casa di Asburgo (Austria)
la Casa di Savoia (Italia)
la Casa di Karadjordjevic (Yugoslavia)
la Casa di Wurttenberg (Germania)
la Casa di Zogu (Albania)
come pure quelle famiglie che si trovano nell’albero genealogico dei Windsor (“Black Nobilita Unmasked Worldwide", dott. John Coleman, 1985)
Tutte le famiglie dell'elenco sono imparentate con la Casa di Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera di Venezia, da cui discende la Casa di Windsor, e quindi l'attuale Regina d'Inghilterra, Elisabetta II. I Guelfi si sono talmente intrecciati con l'aristocrazia tedesca attraverso la Casa di Hannover, che ci vorrebbero varie pagine per citare tutti i loro legami. Come potete vedere in quest'albero genealogico, quasi tutte le case reali europei discendono dalla Casa di Hannover, e di conseguenza dalla Casa di Guelfo - La Nobiltà Nera. Il re inglese Hannoveriano, Giorgio I, venne dal Ducato di Luneberg, una parte della Germania settentrionale, che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal dodicesimo secolo. Oggi i Guelfi mantengono il potere con il controllo del mercato delle materie prime. Per anni, hanno fissato il prezzo dell'oro, un articolo che non producono né possiedono per conto proprio. La Casa di Windsor controlla anche il prezzo del rame, dello zinco, del piombo e dello stagno. E come vedrete, non è un fatto casuale che le principali borse merci si trovino a Londra. Le Società controllate dalle famiglie della Nobiltà Nera sono la British Petrolcum , l'Oppenheimer, la Lonrho , la Philbro ed altri. Un'altra famiglia della Nobiltà Nera è il Grosvenor in Inghilterra. Per secoli, questa famiglia visse, come la maggior parte delle famiglie reali europee, con i canoni delle terre cedute in proprietà di superficie. Oggi, questa famiglia possiede almeno 300 acri (1.213.800 mq) nel centro di Londra! Le proprietà non sono mai state vendute, ma sono date in affitto con un contratto di locazione per 39 anni - il canone delle terre nel medioevo.
Il Grosvenor Square, dove si trova l'ambasciata americana, appartiene alla famiglia Grosvenor, come pure Eaton Square. Nell'Eaton Square, gli appartamenti sono affittati a £ 25.000 al mese, e l'importo non comprende le spese di manutenzione. Queste cifre vi daranno un'idea del patrimonio immenso che le famiglie della Nobiltà Nera raccolgono dai canoni d'affitto, e perché le famiglie come i Windsor non sono affatto interessate al progresso industriale con la popolazione addizionale che mantiene. Questa è l'unica ragione per cui queste famiglie "nobili" sono dietro alla maggior parte, se non a tutti, i movimenti ambientalisti del mondo, che in definitiva mirano in modo velato a ridurre l'aumento della popolazione. Il principe Filippo ed il principe Carlo sono i simboli più in vista di questi movimenti, ed ambedue hanno parlato spesso con una totale insensibilità del bisogno di liberare il mondo di persone non desiderate. ("Black Nobility Unmasked Worldwide", dott. John Coleman)
Ma perché vi parlo della Nobiltà Nera? Perché sono i fondatori della società segreta dei nostri tempi da cui nascono tutte le altre che sono legate agli Illuminati - il "Comitato dei 300". Come vi farò vedere, il Club di Roma, il CFR, il RIIA, i Bilderberg, le Nazioni Unite, la Tavola Rotonda ... tutti nascono dal "Comitato dei 300", e quindi, dalle famiglie della Nobiltà Nera europea. Bene, e ora veniamo al punto più importante. Il dott. Coleman ha avuto perfettamente ragione fino adesso. Lui pensa che la Nobiltà Nera europea sia la causa di tutto quel che non va. Però, almeno dal 17° secolo, ogni casa reale europea in assoluto è stata infiltrata dagli ebrei. Consideriamo il principe Carlo! Vi renderete conto di chi erano i suoi antenati. La Casa di Hannover sembra essere tedesca, ma è ebrea. Anche la Casa di Asburgo. Allora, non furono in realtà i tedeschi che s'impadronirono del trono britannico. Brillante, non è vero? (Le fonti: "Serni Goter" di Philip Stauff e "Judenblut im deutschen Adel" (Sangue ebrea nella Nobiltà tedesca) di Otto Fúrst von Battailler). La Nobiltà Nera europea ha la collaborazione delle famiglie americane come i Harriman ed i McGeorge Bundy
Una lista delle principali organizzazioni note degli Illuminati
Il Consiglio dei Tredici "Il Grande Consiglio dei Druidi - i tredici grandi druidi formano il sacerdozio dei Rothschild"
Il Consiglio dei Trentatrè "Vi si trovano i più importanti frammassoni del mondo politico, economico e religioso. Essi sono l'élite dal ‘Comitato dei Trecento’." (Così sostengono Todd e Coralf).
Il Comitato dei Trecento Fu fondato dalla Nobiltà Nera nel 1729 mediante la BEIC (British East India Company, la Compagnia delle Indie) per occuparsi dell'attività bancaria internazionale, dei problemi legati al commercio e per sostenere il traffico dell'oppio. E’ controllato dalla Corona britannica. Comprende l'intero sistema bancario mondiale e i più importanti rappresentanti delle nazioni occidentali. Tutti le banche sono collegate ai Rothschild attraverso il "Comitato dei Trecento". Tutte le organizzazioni elencate nelle pagine seguenti sono state "create" dal Comitato dei Trecento.
Il dott. John Coleman pubblicò nel suo libro "Conspirators' Hierarchy: The Committee of 300" i nomi di 209 organizzazioni, 125 banche e 341 membri passati e presenti del comitato dei quali ve ne elencherò soltanto alcuni:
Balfour, Arthur
Brandt, Willy
Bulwer-Lytton, Edward (l'autore di "The Coming Race")
Bundy, McGeorge
Bush, George
Carrington, Lord
Chamberlain, Huston
Stewart Constanti,
Casa di Orange
Delano, famiglia. Frederic Delano fu membro del consiglio d'amministrazione della Federal Reserve
Drake, Sir Francis
Du Pont, famiglia
Forbes, John M.
Federico IX, re di Danimarca
George, Lloyd
Grey, Sir Edward
Haig, Sir Douglas
Harriman, Averill
Holienzollern, Casa di
House, colonnello Edward Mandell
Inchicape, Lord
Kissinger, Henry
Lever, Sir Harold
Lippmann, Walter
Lockhart, Bruce
Loudon, Sir John
Mazzini, Giuseppe
Mellon, Andrew
Milner Lord Alfred
Mitterand, François
Morgan, JP
Norman, Montague
Oppenheimer, Sir Henry
Palme, Olof la principessa Beatrix
la regina Elisabetta II
la regina Giuliana Rainier ,
il principe Retinger, Joseph
Rhodes, Cecil
Rockefeller, David
Rothmere, Lord
Rothschild, il barone Edmond de
Shultz, George
Spellman, il cardinale
Thyssen-Bornemisza, il barone Hans Heinrich
Vanderbilt, la famiglia
von Finck , il barone August
von Habsburg, Otto
von Thurn und Taxis, Max
Warburg, S.G.
Warren, Earl
Young, Owen
(fin qui, il dott. Coleman)Le altre logge degli Illuminati bavaresi sono già state citate nel testo.

venerdì 20 giugno 2008

Cardiff, tre poliziotti in elicottero: «Abbiamo visto un Ufo, siamo sicuri»

Incontro ravvicinato con un misterioso oggetto di forma circolare con luci lampeggianti intorno

LONDRA - Un elicottero della polizia ha avuto un incontro ravvicinato con un misterioso oggetto volante vicino ad una base militare nei pressi di Cardiff, in Galles. Secondo quanto hanno raccontato i tre agenti a bordo dell'elicottero, il misterioso oggetto è andato loro addosso costringendo il pilota ad una manovra repentina per evitare l'impatto.
INSEGUIMENTO - L'elicottero si è poi lanciato all'inseguimento dell'oggetto volante, ma è stato costretto a lasciar perdere perché aveva finito il carburante. Stando al racconto dei tre poliziotti, l'oggetto misterioso era di forma circolare, con luci lampeggianti tutt'intorno. «Sono sicuri di aver visto un Ufo - ha detto una fonte citata dal Sun-. Sembra una cosa fantasiosa, ma sanno quello che hanno visto. Si tratta di professionisti con una certa esperienza e sanno che la gente potrebbe finire col prenderli in giro, ma sono convinti che si trattava di un Ufo. Dopo aver evitato l'impatto, l'hanno inseguito per vedere di cosa si trattava. Hanno attraversato il canale di Bristol, ma era troppo veloce. Hanno raggiunto la costa nord del Devon, ma sono dovuti tornare indietro perchè stavano finendo il carburante».